<<Solo adesso ci si sta accorgendo dei danni provocati sul territorio, cercando di scaricare sul Governo nazionale le responsabilità delle incaute scelte fatte a livello locale>>, esordisce l’assessore alla Gestione territoriale e alle Politiche dell’energia della Provincia di Lecce Gianni Stefano in merito alla polemica apparsa sulla stampa sul tema dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

<<L’errore che ha causato la devastazione ambientale e paesaggistica è da imputare solo alla Regione Puglia che, con la legge regionale n. 31 del 2008, ha dato la possibilità di autorizzare impianti fino ad 1    mw con la procedura semplificata della Dia (Denuncia Inizio Attività). In questo panorama la Regione Puglia è stata l’unica in Italia, fino a dicembre 2010, ad adottare una simile norma, che ha attratto nella nostra regione aziende nazionali e multinazionali>>.

<<E’ vero>>, continua Stefano, <<che il governo non ha ancora assegnato le quote di produzione di energia rinnovabili per ogni singola regione, occorre però precisare che l’attuale impianto normativo nazionale è figlio del Governo Prodi, mentre quello regionale è riconducibile esclusivamente all’amministrazione Vendola>>.

<<Dai dati in nostro possesso la quota regionale di impianti da fonti rinnovabili da installare per la regione Puglia per il raggiungimento del 17% della quota nazionale, dovrebbe aggirarsi intorno ai 3/400 mw, abbondantemente superati dalla potenza installata di solo fotovoltaico in Puglia che, in base a dati di ieri, risulta pari a 532 mw, con il “primato” della provincia di Lecce di 145 mw e con ben 3.135 impianti attivati>>.

<<Solo ora l’amministrazione regionale si pone il problema dell’anagrafe degli impianti e delle infiltrazioni mafiose. Ha forse compreso solo ora, in tutta la sua gravità, il problema>>.

<<A questo punto, però, molto difficilmente riuscirà a fermare il fenomeno speculativo in atto, se non esponendo l’amministrazione stessa ad un notevole rischio di indennizzo a favore delle imprese del settore. Se tutto ciò dovesse accadere sarà l’ennesimo regalo ai pugliesi di un presidente e della sua amministrazione lontani ed indifferenti dai problemi quotidiani che il territorio vive>>.

<<Forse, in realtà, si stanno preparando a scaricare su altri le responsabilità palesemente a loro carico>>, conclude l’assessore Gianni Stefano.

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