“Siamo in attesa di sentire da Vendola che il Governo Berlusconi è responsabile anche della sparizione della salma di Mike Bongiorno!”. E’ l’ironico commento del capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, alle accuse che il Presidente della Regione rivolge al Governo nazionale in materia di energie rinnovabili.

“Sulle rinnovabili Vendola può diffidare solo se stesso. Quella delle quote – dice Palese – è una pura invenzione di Vendola. L’assessore Capone sperava forse di rientrare da Roma l’altro ieri con una quota massima indicata dal Governo nazionale oltre la quale la Puglia non poteva più autorizzare insediamenti, così l’avrebbero usata come un’arma, proprio come usano il Piano di Rientro: avrebbero sbandierato il limite posto dal Governo nazionale alle oltre 800 aziende in attesa di risposta su nuovi insediamenti di eolico e fotovoltaico in Puglia e avrebbero detto agli imprenditori che per colpa del Governo Berlusconi non potevano dare le autorizzazioni. Se di quote si può parlare – spiega Palese – si tratta di quote minime, e non massime, che le Regioni tra loro devono definire trovando un accordo, per arrivare al 2020 producendo minimo (non massimo) il 17% di energia da fonti alternative. L’ha chiarito anche il sottosegretario Saglia: Vendola vaneggia e non è il Governo che può togliergli le castagne dal fuoco. Fino a ieri il Governo regionale si è vantato del primato pugliese sulle rinnovabili e sarebbe andato tutto bene se solo la Regione non si fosse fatta prendere dal furore ideologico, ma avesse instaurato un sistema di regole e controlli. Oggi cercano di incolpare il Governo di future e ipotetiche catastrofi, ma in Puglia in questo settore è già accaduto tutto ciò che di negativo poteva accadere: se vi siano state infiltrazioni della criminalità lo accerterà la Magistratura; di certo c’è già stato un massacro dell’ambiente e del paesaggio, senza alcun vantaggio per i cittadini, né dal punto di vista di sgravi sulle tariffe dell’energia, né da quello degli incentivi all’autoproduzione. Così come già si pone il problema di chi, come e a che prezzo tra 20 anni dovrà smaltire pannelli fotovoltaici e torri eoliche. Vendola e Capone smettano di sperare che il Governo nazionale risolva ciò che non può risolvere, ossia un pasticcio creato dal Governo regionale. Peraltro – conclude Palese – viene da chiedersi come mai per la prima volta in 6 anni Vendola rinuncia ad approvare un Legge (quella sulla eventuale moratoria) nel timore che questa possa essere bocciata dalla Consulta, avendo finora collezionato il primato di Leggi illegittime ed anticostituzionali. C’è più di qualcosa che non quadra!”.