La ricerca di un equilibrio e di un ordine è un’aspirazione caratteristica degli uomini o è uno scopo etologicamente legittimo al quale tutti gli animali tendono? La solitudine, la depressione, la paura di vivere e morire non sembrano condizioni esclusive dell’essere umano ma appartengono anche ad altre specie.

Collocato nella collana Elefanti Bestseller della Garzanti, L’equilibrio degli squali di Caterina Bonvicini affronta questi temi con originalità, mettendo in parallelo i comportamenti dei suoi protagonisti con quelli degli squali, che grazie alla pinna caudale trovano la loro stabilità.
“Sofia Ballarò, giovane pittrice e fotografa, conosce la malattia della depressione: sua madre si è suicidata lanciandosi da un balcone, il suo ex marito Nicola soffre costantemente di crisi e paranoie che lo inducono a desiderare di togliersi la vita. Lontano dal padre, in giro per il mondo per studiare gli squali, e ottenuto il divorzio, Sofia prova a ricostruirsi una vita senza un punto di riferimento vicino: così conosce Arturo, consulente finanziario instabile e preda di crisi di ansia, e Marcello, regista sposato e debole per vocazione e convenienza. Alla ricerca perenne di un equilibrio personale e sentimentale e ossessionata dall’ordine, l’artista riscoprirà chi era sua madre attraverso delle lettere che non aveva mai voluto leggere e che la porteranno a immedesimarsi fino al desiderio di annientarsi.
L’autrice ci dimostra con un linguaggio ironico e arguto che tutti hanno i propri demoni da affrontare e abissi da esplorare per poter avere consapevolezza di sé e godere di una felicità che non sia solo una corazza contro l’angoscia”.
Un romanzo teso e smisuratamente irrequieto che vuole far luce sugli uomini, sui rapporti tra le persone e su certi comportamenti “mostruosi” che ci accomunano molto ai pescecani, tanto misteriosi quanto affascinanti.

L’equilibrio degli squali di Caterina Bonvicini
Garzanti Libri, 237 pag, 9,90€

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