Il collega De Caro finge di non sapere che i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale che lui oggi definisce penalizzanti per la Puglia e per il Sud, risalgono all’epoca del famigerato Governo Prodi – Bindi e che il Presidente Vendola, all’epoca parlamentare di maggioranza, votò

a favore di quei criteri di riparto, quindi è con lui che deve prendersela se oggi in Italia esistono quasi 21 sistemi sanitari diversi e soprattutto se la Puglia e le Regioni del Mezzogiorno, a parità di abitanti, ricevono meno fondi delle Regioni del Nord. Ma De Caro tira fuori un argomento trito e ritrito nella speranza di coprire gli attacchi dell’Italia dei Valori che definisce poco trasparenti alcune operazioni tra Giunta Vendola e sanità privata; dei pediatri che lanciano l’allarme sull’assenza di servizi, della Cgil che nei giorni scorsi ha criticato l’assenza di strategia nei tagli ai servizi sanitari operati dalla Giunta Vendola. I criteri penalizzanti per la Puglia e il Sud furono decisi da Vendola e dalla maggioranza parlamentare di cui all’epoca faceva parte, esattamente come la scelta di chiudere gli ospedali, aumentare le tasse regionali e tagliare i servizi lasciando intatti gli sprechi, è stata presa da Vendola, De Caro e dalla maggioranza regionale di per oggi. E’ quindi evidente che ad ammazzare la sanità pugliese è stata la sinistra che quando governa dimentica le promesse di sostenere i deboli e ricorda solo di sostenere se stessa.

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