“Il Governo perde tempo e la Puglia rischia grosso se non viene urgentemente regolamentato il percorso di proliferazione di impianti fotovoltaici.” Interviene così il Coordinatore regionale Udc-Puglia, on. Angelo Sanza

“Alla calamità ambientale, denunciata con forza dal Presidente della Provincia Massimo Ferrarese e con l’adesione convinta del Presidente della Regione Nichi Vendola e della sua Vice Loredana Capone, dal Segretario Regionale del Pd Sergio Blasi e dai nostri Consiglieri Regionali Salvatore Negro e Uccio Curto, si aggiungerebbe un più che probabile inquinamento da infiltrazione mafiosa.

La Puglia è invasa da società provenienti da ogni parte d’Europa, sulle quali il Presidente dell’Antimafia, Senatore Giuseppe Pisanu, in visita con l’intera Commissione in Puglia, ha evidenziato i molti lati oscuri dell’intera vicenda.

L’Udc regionale ha già proposto l’istituzione di un sistema di controllo e di monitoraggio dei soggetti che operano e investono nel settore.

È ora nostra ferma intenzione sollecitare il Gruppo parlamentare Udc perché chieda al governo, al fine di prevenire e di vigilare su pericolose infiltrazioni malavitose, di emanare un decreto legge anche sulla base dei riscontri della Commissione Antimafia. Un decreto legge che imponga alle imprese che partecipano al lucroso business del fotovoltaico di produrre il certificato antimafia, come richiesto a qualsiasi azienda che intraprenda attività imprenditoriale.

Un certificato antimafia da produrre all’inizio della Dia (Dichiarazione di  inizio attività), o al ritiro dell’Autorizzazione Unico per gli impianti superiori al MGW e da riprodurre ogni anno al momento della riscossione dei contributi incentivanti per i singoli impianti per i quali lo Stato, per i prossimi anni, elargirà svariati miliardi di EURO.”