Si archivia con gli applausi scroscianti del pubblico – al termine del match di Emanuele Leo – il Galà Pugilistico “Città di Ugento”, il grande appuntamento salentino di fine anno, con giunto alla sua terza edizione e in programma lo scorso giovedì 30 dicembre

(con inizio alle ore 20,00), presso il PalaOzan “Tiziano Manni”. L’evento, è stato organizzato – sotto l’egida della Federazione Pugilistica Italiana (Fpi) – dalla Beboxe di Copertino (Le), in collaborazione con l’As “Eventi & Sport” di Ugento e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e allo Sport di Ugento; la manifestazione, inoltre, ha ricevuto il patrocinio del Coni, Comitato Provinciale di Lecce e il fattivo supporto di numerosi sponsor, grazie ai quali è stato possibile regalare al pubblico salentino un antivigilia di Capodanno all’insegna della boxe.
Il match-clou della serata, ha visto salire sul ring – allestito presso l’impianto ugentino – il professionista 29enne – Peso Massimo – di Copertino, Emanuele Leo, 6 (KO 3)+0+0; l’atleta della scuderia “Opi 2000” di Salvatore Cherchi, ha affrontato – nel suo sesto match professionistico – il 26enne lituano, Remigijus Ziasusys, 12 (KO 6)+31 (KO 1)+3. Peraltro, per Leo, si è trattato dell’esordio nella categoria dei Pesi Massimi, considerato che i precedenti cinque incontri nei professionisti, il boxeur della “Opi 2000” li ha affrontati nella categoria Massimi Leggeri. Leo – assistito all’angolo blu da Francesco Stifani e Carmine Conte (entrambi tecnici della Beboxe), è salito sul ring con i suoi 95 kg. L’atleta copertinese, ha voluto gestire il match senza strafare, anche se il lituano Ziasusys (92 kg), si è dimostrato sin dalle prime battute un avversario decisamente temerario e dai buoni movimenti. Seppur non al top della condizione, Leo ha dettato i tempi della sfida dimostrando di vantare una buona tenuta atletica, anche nelle battute conclusive. Al termine delle sei riprese, Leo ha conquistato ai punti, la prima vittoria nei Pesi Massimi, peraltro sesta vittoria nei professionisti.  
«Sono felice per come è maturata questa vittoria – esordisce Leo – Volevo avere una nuova risposta dal ring, specie per testare la mia tenuta atletica al termine delle sei riprese. Di concerto con il mio manager Cherchi e con il maestro Stifani, abbiamo deciso di approdare nei Pesi Massimi, considerato che faticavo non poco a restare al di sotto della soglia dei 91 kg. Tornando invece alla disamina dell’ultimo match, devo ammettere che Ziasusys, si è dimostrato un pugile molto interessante capace di esprimere sul ring una boxe molto dinamica. Per quanto mi riguarda, purtroppo continuo a faticare molto per trovare sparring partner durante gli allenamenti e questo continua a penalizzarmi non poco. Per il resto – conclude Leo – sono felice della vittoria e ringrazio il pubblico di Ugento che mi ha sostenuto incessantemente per tutta a durata del match e dedico questa vittoria al padre del maestro Carmine Conte che non è potuto essere presente alla serata».
Al termine del match di Leo, anche il tecnico Stifani ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni.
«Con Leo abbiamo effettuato un buon test, anche se la performance non è andata oltre al 70 per cento delle sue potenzialità – spiega il tecnico della Beboxe – Adesso è giunto il momento di risolvere il problema legato all’assenza di pugili professionisti (Pesi Massimi) pugliesi, indispensabili per effettuare sedute con sparring partner; nei prossimi giorni cercheremo con il manager Cherchi di trovare una valida soluzione. Per il resto, ringrazio tutte le persone che hanno contribuito fattivamente all’organizzazione di questo evento sportivo. Un personale ringraziamento deve essere rivolto al “deus ex machina” Salvatore Carafà, oramai per me una figura molto importante e vero punto di riferimento. Carafa peraltro, continua a dimostrare di essere un valido organizzatore di eventi pugilistici e credo che il Salento dovrebbe avere diverse persone che si prodigano come lui nella promozione di questo sport, così come Attilio Caputo, del gruppo “Caroli Hotels”, il quale continua a manifestare nei confronti dello sport, in tutte le sue espressioni una sensibilità e disponibilità decisamente disarmante. Proprio con Caroli, dovremo a breve intelaiare delle prossime iniziative finalizzate alla realizzazione di nuovi eventi pugilistici».

A precedere il match di Leo, cinque incontri sottoclou, impreziositi dal prologo iniziale con i tre incontri-esibizione offerti grazie alla presenza di alcuni atleti della Beboxe, che di fatto hanno dato il via alla manifestazione.
Tra i protagonisti nel programma dei dilettanti, anche il beniamino del pubblico – presente al PalaOzan “Tiziano Manni” di Ugento – il 16enne plurititolato della Beboxe, Giuseppe Carafa (Junior kg 60), il quale ha superato ai punti il 18enne Andrea Albano (Youth – 60,5) dell’Asd Pugilistica Merico di Pulsano (Ta).
«È sempre una grande gioia combattere in casa – chiosa Carafa – Il pubblico di Ugento oramai mi segue costantemente, tenendosi aggiornato su tutte le gare che affronto e questo per me significa salire sul ring e dare sempre il massimo anche per loro».
Nel programma della serata, è stato inserito anche il match tra il 15enne Lorenzo De Paolis (Junior kg 66) e il 17enne Mattia Montedoro (Youth – kg 67) della Boxe Iaia di Brindisi, conclusosi con la vittoria ai punti di quest’ultimo.
Anche il 15enne della Beboxe, Andrea Calcagnile (Junior kg 60), ha dovuto cedere le armi al suo avversario, ovvero l’atleta della Asd Pugilistica Merico di Pulsano (Ta), il 16enne, Gaetano Conte (Junior – kg 58).
Sul ring, anche l’atleta Felice Moncelli (Youth – kg 70), della Boxe Sgaramella di Canosa di Puglia (Bat), il quale ha superato il 20enne, Mohamed Nouri (Elite III Serie – kg 68,5) dell’Asd Nuova Evergreen 2 di San Donaci (Br).
A chiudere il programma dei dilettanti, la sfida tra il 21enne Luigi La Penna (Elite I Serie – kg 68), della Boxe Iaia Brindisi, vittorioso al cospetto del 21enne, Oscar Davide Pesce (Elite II Serie – kg 70) dell’Accademia Pugilistica Andriese.

Infine, anche l’Assessore allo Sport del Comune di Ugento, Graziano Greco, ha voluto salutare la manifestazione: «Oramai il Galà Pugilistico “Città di Ugento”, rappresenta un appuntamento ben consolidato nel cartellone degli eventi sportivi della nostra amministrazione – spiega l’Assessore Greco – La crescita esponenziale del pugilato ad Ugento, è legata alla figura della famiglia Carafa e soprattutto per i risultati conseguiti da Giuseppe, al quale auguro una splendida carriera. Apprezzo il giovane Giuseppe, anche perché riesce a praticare lo sport con valori sani e dimostrando che il pugilato è un valido strumento pedagogico per combattere il disagio sociale. Infine, voglio ringraziare tutti gli organizzatori e, nella fattispecie Totò Carafa e Francesco Stifani, insieme ai quali continuiamo ad intravedere proprio nella boxe anche come un’occasione interessante per la promozione del nostro territorio».

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