“In riferimento all’articolo apparso oggi sul Quotidiano, la consigliera Maria Grazia Sederino, capogruppo del Gruppo Misto formatosi in seno al consiglio con estrema serenità  e chiarezza rimanda ai mittenti le accuse che le sono state rivolte, facendo presente che chi finora “ha creato intoppi

e non ha lavorato per la coalizione”, a detta di tutti, sono proprio coloro che fanno queste insinuazioni, del resto basta leggere le cronache dei giorni scorsi per comprenderlo.
“Il segretario del Psi dovrebbe più di ogni altro sapere che chi ha “altre mire e altri scopi” vada individuato altrove e ricordarsi che la sottoscritta ha mantenuto sempre la stessa posizione assunta in consiglio il 15 dicembre scorso. Si dovrebbe domandare, invece, il signor Tonio Spoti, per quali ragioni, anche queste deducibili dagli articoli apparsi sui quotidiani, gli altri consiglieri siano subito ritornati sui loro passi.
Credo che chi sta veramente mancando, in questo periodo di tormenti politici, sia proprio il “ buon padre di famiglia”, incapace finora di mettere quiete nella propria casa quando gli basterebbe chiarire le sue posizioni e  parlare francamente, piuttosto che trincerarsi dietro le difese d’ufficio dei due sedicenti segretari a lui vicini. La quiete non si crea facendo chissà quali promesse ma, agendo nel rispetto di tutti.
Dopo i fatti accaduti prima di Natale, il sindaco non ha mai convocato una riunione di maggioranza (almeno non di tutta), cosa che ha stupito non poco giornalisti ed addetti ai lavori, perché pare sia regola inderogabile del bon ton in politica, convocare le parti in causa nel caso di manifestati dissensi.
Chi, quindi, realmente ci fa stare “sulla corda” è proprio il nostro pater familias.
Quanta paura poi per quello che vuole essere solo un accordo politico per tutelare gli interessi di Collemeto e Santa Barbara. Pare proprio che la mia scelta abbia creato un sorprendente ma prevedibile scompiglio tra le fila della maggioranza di cui faccio parte, scompiglio che, invece, non ha ragione di esistere. Quindi quali sono le reali preoccupazioni delle altre forze politiche in gioco? Che cosa temono?
Vorrei anche informare il dott. Spagna che io mi rendo conto benissimo di far parte della maggioranza, forse è qualcun altro che fa finta di averlo dimenticato.
Oltretutto Spagna sa perfettamente quanto mi sono spesa all’interno di Polis ed è l’ultimo a potermi accusare di non adempiere responsabilmente al mio mandato di consigliere, visto che appena la situazione si è fatta difficile, lui stesso ha subito scelto la via più comoda e non quella della battaglia a difesa delle proprie idee.
Ma quale ricatto, quali interessi, quali vecchi politici insoddisfatti e soprattutto quali imprenditori? Di che parlate? Fate pure i nomi, se queste non sono solo parole.
Chi ricatta, anche in questo caso, va cercato altrove. Non c’è affermazione fatta nel vostro intervento che non possa essere confutata, respinta e rimandata al mittente.
A proposito di affermazioni da smentire prego Adriano Margiotta di informarsi meglio prima di fare dichiarazioni sui giornali. Non è la prima volta che scambia fischi per fiaschi e, sebbene lo stimi come collega, debbo dire che forse dovrebbe lasciar fare ad altri i comunicati stampa per le questioni politiche. Chi ha mai parlato di ruoli nell’amministrazione a Moderati e Popolari? Io in consiglio sono nel Gruppo Misto, come prevede il regolamento, o anche lui se lo è scordato?
Per quanto riguarda la coerenza, o meno, dimostrata ci sarebbero da dire tante cose ma il buon senso vuole che si vada avanti senza ascoltare i “pettegolezzi di periferia”.
E poi per rispondere a qualche altra insinuazione fatta da chi veramente parla senza conoscere, vorrei precisare che è vero che mi è stata data una delega molto importante ma oggi, dopo la mia uscita da Polis, vengo tenuta volutamente all’oscuro di ogni progresso relativo ai progetti che si pensava di realizzare. E’ evidente che quella delega spettava ad altri, a quelli che non alzano mai la testa o lo fanno solo per poche ore e dopo ritornano all’ovile. Ancora una volta al caro Margiotta qualcosa sfugge. Sfugge per esempio che non basta avere il foglio di carta di una delega per riuscire ad operare negli spaventosi meandri della burocrazia politica. Comunque, alla luce delle dichiarazioni rese ed al fine di verificare se le parole hanno una corrispondenza con i fatti, la sottoscritta provvederà sin da subito ad utilizzare la delega secondo i poteri che la stessa mi conferisce agendo in maniera fattiva, propositiva ed operativa ; vedremo allora quale sarà la reazione di coloro che hanno preso posizione sul punto e, soprattutto, quale sarà la reazione dopo che la sottoscritta avrà utilizzato quel pezzo di carta non come incarico formale ma come incarico sostanziale.
In buona sostanza pare proprio che con questo vostro articolo abbiate preso un bel granchio; chi di politica se ne intende ha capito benissimo, o lo capirà presto, come stanno veramente le cose.” Lo comunica in una nota la  consigliera Maria Grazia Sederino

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