I carabinieri,  a seguito di alcune segnalazioni, hanno ritrovato, sulle terrazze di due edifici, due gabbie di piccole dimensioni in legno e una rete metallica con dispositivo a “vasistas”, che permetteva l’accesso, ma non l’uscita, degli uccelli, i quali venivano attirati all’interno delle “trappole”

, da una certa quantita’ di mangime. Essendo espressamente vietata da una legge regionale, questo tipo di cattura di uccelli, i carabinieri hanno reso inefficienti le gabbie. Le indagini dei carabinieri continuano per scoprire chi ha posizionato le gabbie.

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