Oggi 26 gennaio 2011 “l’operazione filobus” è in ritardo di 1356 giorni, ovvero a quasi quattro anni dal primo giro inaugurale per le vie di Lecce, in piena campagna elettorale, i Giovani Democratici di Lecce assistono, ancora una volta dopo il consiglio comunale di ieri, ad un susseguirsi di dichiarazioni auto-assolutorie e continui rinvii dell’avvio dell’opera, da parte dell’amministrazione comunale, pur di non affrontare le proprie responsabilità

“Noi ci chiediamo – afferma Diego Dantes – se l’immagine di un sindaco presente al giro inaugurale del filobus ma che, al contempo, dichiara, più volte ed in maniera perentoria, di aver “subito” la decisione di altri,  sia comunque compatibile con una buona e giusta gestione della città oppure se sia giunta l’ora di una piena assunzione delle proprie responsabilità politiche”.

E ancora: “Se i leccesi avessero la pazienza e la possibilità di rivedere le dichiarazioni di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza, come se dovessimo guardare le puntate precedenti di una telenovela di cui non si intravede la fine, si accorgerebbero di due elementi fondamentali: la posizione del Pd è rimasta sempre la stessa, nell’annunciare la propria contrarietà a questa infrastruttura, mentre l’attuale maggioranza si muove, come abili circensi, sul filo(bus) del ridicolo, ovviamente a scapito dell’intera cittadinanza”.

Il giovane Pd rincara la dose: “Se la giunta Poli Bortone-Perrone ha avuto la responsabilità politica di voler il filobus per questa città, l’attuale sindaco non può far finta che non esista una sua responsabilità riguardo le continue proroghe all’avvio del mezzo pubblico, riguardo il cantiere infinito per questa infrastruttura e sulle continue dichiarazioni auto-assolutorie che appaiono come acrobazie circensi ma che pagano i cittadini leccesi, di tasca loro, perché dei 23 milioni di euro del costo dell’opera ben 8,8 milioni sono a totale carico della cittadinanza”.

“La serietà della questione impone una riflessione approfondita ed una conseguente presa d’atto sullo stato delle cose – conclude Dantes – ed inviterei il sindaco a rispondere ad una mia provocazione, riguardo l’ipotetica partenza del filobus entro quest’anno, ovvero a chiarire se la tanto sperata partenza non sia, in sostanza, un’altra trovata per l’inaugurazione della nuova campagna elettorale verso le amministrative del 2012 per poi diventare problema impellente della prossima giunta comunale, oppure se essa sia una reale intenzione a ridimensionare il danno fatto alla città”.

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