Veniamo sollecitati in questi giorni, attraverso messaggi di posta elettronica e a mezzo stampa, a costituirci in giudizio innanzi al TAR di Lecce nel ricorso presentato da alcune associazioni costituitesi a tutela di Capo Palascia, luogo in cui lo Stato Maggiore della Difesa aveva intenzione di realizzare un intervento edilizio per ampliare la base militare della Marina.

Riteniamo inutilmente dispendioso adire in giudizio in quanto il Comune di Otranto ha bloccato, sin dal luglio 2007, il progetto originariamente presentato, facendo risultare che era privo di documentazione e pareri necessari per l’eventuale prosieguo dell’iter di valutazione paesaggistica.
Anche la Soprintendenza ai Beni Culturali, che pure aveva inizialmente rilasciato parere favorevole, su sollecitazione del Comune, ha revocato in autotutela tale parere.
Dall’ultima seduta del tavolo tecnico convocato presso il Comune in data 07/12/2007, non si è più avuta, da parte dello Stato Maggiore della Difesa, alcuna convocazione di conferenza di servizi necessaria per riattivare, eventualmente, l’iter valutativo.
Non sono stati, ad oggi, prodotti documenti nuovi che tengano conto di tutte quelle richieste che erano emerse nella riunione del tavolo tecnico da parte dei vari Enti intervenuti.
Pertanto, il progetto in questione non può assolutamente essere cantierizzato, altrimenti il Comune interverrà con azione di denuncia per esecuzione di opere abusive in assenza di autorizzazioni.
In ogni caso ringraziamo quanti continuano comunque ad attivarsi in difesa dei valori ambientali del territorio, consapevoli dell’enorme contributo dato in questi ani sulla vicenda di Palascia.

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