“La decisione di far giocare il derby Lecce – Bari a porte aperte ripaga della dolorosa ferita che, alcuni giorni fa, era stata inferta al calcio e allo sport più in generale”È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, dopo la decisione di far giocare il derby Lecce – Bari a porte aperte.

“Si tratta di una giusta decisione – prosegue Buccoliero – che non solo ristabilisce il diritto di sportivi e tifosi ad assistere ad una partita importante, ma che ridà anche il giusto valore ad una competizione che, al di là della rivalità più o meno accesa tra le tifoserie, non può e non deve essere considerata una sorta di guerra aperta, tanto da spingere le istituzioni ad assumere estreme misure di sicurezza. Credo, anzi, che la decisione di aprire lo stadio ai tifosi di entrambe le squadre rappresenti un concreto segnale di attenzione nei confronti del tifo più autentico e sano, quello che si basa sì sulla competizione agonistica, ma sempre nel pieno rispetto della dignità della persona.
Dopo le recenti polemiche per una decisione che avrebbe sicuramente danneggiato lo sport e i suoi valori più autentici, ai tifosi leccesi e baresi viene ora offerta un’occasione importante: dimostrare come un derby possa essere vissuto in un clima di rispetto e gioiosa partecipazione.
Si tratta di un’opportunità, che i tifosi e gli ultrà pugliesi sapranno sicuramente cogliere al volo, dando il giusto valore a quella che è e deve restare una semplice manifestazione sportiva e facendo sì che l’imponente presidio, che verrà allestito in favore della sicurezza, serva solo come cornice di colore.
Sono certo che da entrambe le tifoserie – conclude Buccoliero – verrà dato un chiaro e inequivocabile segnale di maturità civile e sportiva”.

Lecce-Bari a porte aperte, il pubblico sugli spalti: il commento a caldo del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna. “Le Autorità hanno dimostrato buon senso e ragionevolezza, l’auspicio è che le tifoserie sappiano comportarsi con altrettanto buon senso e ragionevolezza, sconfiggendo i profeti di sventura”.

 

Ha vinto la voglia di giocare – dice l’on. Ugo Lisi -ed è da considerarsi come un autentico miracolo di apertura istituzionale il fatto che i soggetti preposti alla decisione abbiamo aperto il cuore alla richiesta dei cittadini leccesi e baresi di sgombrare il campo da qualsiasi rischio di violenza.
Non accade spesso che si aprano linee di credito così consistenti nei confronti delle tifoserie. Questo ci fa gioire doppiamente: sia perché significa che i nostri tifosi meritano di essere ascoltati, sia perché vuol dire che il nostro territorio è governato e rappresentato da uomini e donne in perfetta sintonia con la loro gente. Lo sport non è un fenomeno sociale da sottovalutare e la scelta di giocare il derby a porte aperte è la manifestazione perfetta che dietro ad una partita di calcio c’è tanta passione e tanta cultura sportiva da condividere e da partecipare.

“Sono davvero soddisfatto – comunica il Senatore del Pdl, D’Ambrosio Lettieri – come auspicato e sollecitato in una nota precedente, della decisione assunta poco fa dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza in merito alla partecipazione del pubblico al derby Lecce-Bari. Si tratta di una decisione opportuna assunta in favore di quella parte – che tra l’altro rappresenta la stragrande maggioranza dei pugliesi – di tifoseria sana e sportiva che non poteva essere penalizzata nelle sue giuste aspettative, a causa di pochi irresponsabili che, comunque, in Puglia, sono stati sempre isolati. Confermare le porte chiuse sarebbe stato come chiudere le porte in faccia alla parte positiva della tifoseria che intende lo sport come competizione leale e puro divertimento. Le forze dell’ordine saranno in grado, come hanno sempre dimostrato, di far fronte ad eventuali forme di violenza e di intolleranza che, naturalmente, ci auguriamo non si verifichino”

 

<< La decisione odierna – afferma il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone – di riaprire l’accesso allo stadio di “Via del Mare” ai tifosi del Lecce in vista del derby di Puglia con il Bari è una decisione che riafferma il primato dello Stato, della legalità, delle istituzioni su ogni tipo di violenza, anche solo paventata, e sui pochi che non avrebbero meritato di vedere questo spettacolo unico, atteso da entrambe le tifoserie. In questo momento sento di ringraziare il Prefetto di Lecce S.E. Mario Tafaro, per aver avuto la lungimiranza di valutare serenamente e sino a questa mediazione le mutate condizioni di sicurezza attorno alla partita. Proprio in questo senso bene hanno fatto le tifoserie a dimostrare maturita’ e passione, chiedendo a voce unanime la riapertura dello stadio per godersi questo evento calcistico. E’ a loro, che bisogna rivolgersi ancora adesso in maniera più forte e decisa, perche’ le istituzioni e la Provincia di Lecce per prima si attendono che dimostrino la stessa maturita’ nello gestire la giornata del derby come una festa di sport, senza nessun incidente. Personalmente, lo ricorderà bene chi ha letto la mia presa di posizione del 29 dicembre, ho sempre auspicato una nuova ulteriore mediazione dopo la scelta di chiudere le porte dell’impianto leccese. Evidentemente la mia speranza non era e non è stata riposta vanamente, ed anzi ha trovato concreta corrispondenza nell’azione tempestiva e produttiva del Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, bravo a vincere questa importante battaglia di civiltà e a non arrendersi immediatamente a quella che sarebbe stata una vera e propria ingiustizia nei confronti di una città “sana”, “pulita”. Lecce e Bari sono grandi città espressione di grandi slanci positivi, capaci di collaborare e costruire insieme lo sviluppo della Puglia: dimostriamo anche il giorno dell’Epifania che i pugliesi meritano una “Serie A” non solo calcistica, ma anche sostanziale, morale. Adesso aspettiamoci uno stadio giallorosso, deciso a spingere il Lecce in questi 90 minuti di colore e calore. Nel segno dei valori dello sport e soprattutto della civiltà >> .

Il Consigliere regionale PdL, Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota:“Lecce – Bari giocata sostanzialmente a porte aperte dovrà essere una splendida festa, all’insegna della passione sportiva ma anche di una civiltà dei comportamenti quale si conviene alla nostra Gente.
Adesso tocca a noi tifosi giallorossi arricchire il derby di pacifico calore, riempiendo lo stadio e sostenendo con passione la squadra in questa fondamentale sfida che vale triplo: 3 punti, contro una diretta concorrente, nel derby.
Sono certo che il Salento tutto dimostrerà la giustezza di questa nuova scelta confermando le doti della sua ospitalità e rispettando l’avversario pur nella imprescindibile e doverosa rivalità calcistica”

La notizia che il Derby Lecce-Bari sarà un evento sportivo aperto a tutti ci rende, in quanto appassionati del gioco del calcio, felici e, in quanto cittadini, estremamente soddisfatti della sensibilità istituzionale dimostrata da tutte le autorità coinvolte. Lo dichiara l’assessore leccese Massimo Alfarano. A testimonianza della eccellente sinergia che si è venuta a creare nel momento stesso in cui è diventata coscienza collettiva la constatazione che una partita di pallone tra due squadre di calcio importanti come Bari e Lecce, non merita di essere trasformata in una esercitazione calcistica blindata.
È doveroso, pertanto, ringraziare il Sindaco Paolo Perrone, per il gesto coraggioso con cui ha preso di petto la vicenda e, da Primo Cittadino di Lecce, ha dato voce al pensiero di tutti gli sportivi e non solo, dimostrando ancora una volta che il suo attaccamento ai colori giallorossi, più volte dimostrato, non voleva avere nessuna ricaduta strumentale.
Oggi ha vinto lo sport e la cultura agonistica che dietro di esso sempre si cela.

Dichiarazione di Antonio Rotundo sul derby Lecce-Bari: Esprimo grande soddisfazione, a nome del centrosinistra, per la decisione del Comitato Regionale per l’Ordine e la Sicurezza di aprire le porte del “Via del Mare” ad entrambe le tifoserie, in occasione del derby Lecce-Bari che si disputerà giovedì 6 gennaio.
Pensiamo che sia stata scongiurata, in questo modo, quella che sarebbe stata una gravissima sconfitta di tutti: dello Stato, della Puglia, ma in particolar modo degli appassionati autentici del gioco del calcio.
Spetta a questo punto ai sostenitori leccesi e baresi dare una prova di maturità e dimostrare che il terzo millennio è arrivato da noi in Puglia prima che in altre parti d’Italia.
L’augurio è che giovedì si possa assistere al trionfo della sana passione sportiva ed alla sconfitta degli istinti più bassi e beceri, che non vogliamo più avvelenino lo spettacolo del gioco del calcio

 

<<Il sindaco Perrone non ha proprio nessunissimo merito per Lecce – Bari a porte aperte, come, invece, in queste ore i suoi cortigiani e corifei si affannano a voler far credere.>> Queste le parole del consigliere del Gruppo Centro Moderato – Partito della Nazione, prof. Wojtek Pankiewicz.
<<Infatti, mercoledì 29 dicembre, così commentò ( si può verificare su tutti i quotidiani on line) la decisione del derby a porte chiuse : “Ovviamente, avremmo preferito che la partita si fosse giocata, come sempre, davanti a due tifoserie festanti, ma ci rimettiamo ai responsabili dell’ordine pubblico e alle loro decisioni”. Sempre il 29, io diffusi una dura nota dal titolo “Ridateci immediatamente il derby”. Altri fecero interventi dello stesso tenore. Il Ministro Maroni espresse “perplessità” sulla decisione del prefetto e il  sottosegretario Mantovano la condivise, affermando che “abbiamo un pò di tempo per approfondire questa decisione”. Solo il giorno dopo, Perrone, travolto da queste prese di posizione, furbescamente  abbandonò la sua rassegnazione e si appellò al Ministro Maroni affinchè si cercasse una soluzione per giocare a porte aperte. Cosa che di fatto era già maturata.
Abbiamo appreso oggi sulla stampa che il procuratore aggiunto, Ennio Cillo, ha concluso le indagini sui diversi ultrà giallorossi coinvolti negli incidenti di Lecce – Bari del 2008. Una parte di questi ultrà leccesi ha pagato anche col carcere. Ma i numerosi ultrà baresi che quel giorno si resero protagonisti allo stadio di devastazioni, lancio di decine di bombe carta ecc., regolarmente filmati dalla Digos, in che modo hanno pagato? Non dovevano essere identificati dalla Digos di Bari e denunciati o arrestati ? Finora, la desolante sensazione è che per loro quel pomeriggio di follia sia rimasto impunito. Sarei lieto se qualcuna delle illustri autorità che (giustamente) in queste ore, a proposito del derby a porte aperte, si sta esibendo in trionfalistiche dichiarazioni sulla vittoria dello Stato e della legalità ci dicesse come stanno le cose in proposito.
Ci sono tantissimi tifosi del Lecce in comuni delle province di Brindisi e Taranto. Ricordo, per esempio, Lecce Club Manduria, San Pietro Vernotico giallorossa ecc. In queste ore, l’U.S. Lecce tenti qualcosa per consentirgli di vedere il derby.
Lo stadio è riaperto. Che giovedì pomeriggio si trasformi in una bolgia giallorossa così come avveniva in queste occasioni fino a pochi anni fa. Noi tifosi dobbiamo tornare ad essere il 12° uomo in campo.>>