Nella mitologia classica, splendente, eternamente giovane, dallo sguardo ardente, così era descritto Elio, il Dio del Sole, che entrava ogni mattina da oriente con la sua chioma d’oro brillante. Figlio del titano Iperone (l’antico dio del Sole) e di Teia (la lucente), fratello di Selene (la Luna) e di Eos

(l’alba), lasciava ogni mattina il suo palazzo ad oriente per attraversare il cielo su un carro d’oro tirato da quattro destrieri frementi, nello stesso momento durante il quale le stelle scomparivano in mare. Quanto più viaggiava alto nel cielo, tanto più terre e oceani erano colpiti dai raggi ardenti. Il Dio del Sole donava  alla Terra luce, calore e la possibilità della vita, quindi alla sera guardava soddisfatto i frutti del suo lavoro prima di andare a riposarsi nel suo palazzo d’occidente. Da qui la sua consorte nonché sorella Selene, la dea della Luna, aspettava di sorgere. Selene era rappresentata come una donna bellissima con grandi ali e un diadema dorato che effondeva una luce soffusa. Essa guidava un carro tirato da due cavalli bianchi. Durante la notte, Elio ritornava a oriente attraverso il fiume Oceano. Il suo culto principale era a Rodi, dove gli fu consacrato il Colosso, l’isola che gli era stata data da Zeus per compensarlo di essere stato dimenticato all’atto della spartizione dell’universo. Elio svolse un ruolo determinante nella guerra tra gli dei e i giganti. Obbedendo all’ordine di Zeus di tenersi lontano dal cielo, impedì alla dea Terra(Gea) di far crescere un ‘erba che avrebbe reso immortali i giganti. Per gli astrologi, il Sole non è che un pianeta, anche se domina su tutti gli altri; per gli astronomi è una stella. Dal Sole ci provengono tutte le energie che, in forme diverse, agiscono sulla superficie della terra sia nel dominio inanimato che su quello animato. Noi ci agitiamo e viviamo grazie all’energia solare, ed è certo che il posto occupato nel cielo dal Sole e gli aspetti che ne riceve, esercitano un’azione preponderante sul temperamento, sulla costituzione fisica e sugli avvenimenti principali della vita. Il Sole è il grande riconciliatore dei conflitti planetari interni, poiché permette loro di lavorare a favore piuttosto che contro la vita. E’ il collante che dà coerenza ad un carta natale che ci permette di interpretarla o mediarla, piuttosto che lasciarci da essa controllare.  Esprimere il Sole significa far posto, nella propria vita, ai valori ed alle esigenze dettate dal segno solare, coinvolgere sé stessi attivamente nella sfera della vita rappresentata dalla casa natale e rispettare i bisogni dei pianeti che entrano in gioco con esso. Il cattivo passaggio di pianeti lenti in rapporto alla posizione del Sole nel Cielo di Nascita, corrisponde, di regola, a periodi di minor resistenza fisica e morale, durante i quali le malattie più facilmente si insinuano nell’organismo. Le indicazioni che fornisce, in un tema femminile, sul probabile incontro con l’elemento maschile, sono negative, se si trova sull’Ascendente e sotto cattivi aspetti di pianeti malefici. In questo caso la donna  rischia di non sposarsi.  Altre disposizioni solari annunciano vedovanza o divorzio. Nella casa VI fa prevedere un marito malaticcio,  se in cattivo raggio di Giove, una cattiva condizione economica.

 

CONDIVIDI