La notte del 5 Gennaio, al Cromie di Castellaneta Marina si esibirà uno tra i maggiori esponenti e precursori della musica House: Little Louie Vega.
Dj e produttore americano, proveniente dal Bronx, ha diffuso la sua musica in tutto il mondo, conducendo una carriera in perenne ascesa.

Sei un dj così famoso ed importante che sei “costretto” a girare il mondo per lavoro. Cosa si prova a condurre una vita lavorativa così dinamica?
È una fortuna essere in grado di diffondere amore attraverso la musica, in giro per il mondo. Incontro tanta gente, mi confronto con culture diverse, vedo paesaggi nuovi e mangio ottimo cibo. La parte più difficile sta nell’essere lontano dalla mia famiglia e il viaggiare continuamente stressa molto il fisico. Ma, al momento, sono felice perché la mia famiglia è qui con me, durante questo tour. Mia  moglie Ananè ed io lavoriamo insieme come dj e il nostro bambino e gli amici più cari sono qui con noi.

Tu sei uno degli ideatori della House music. Secondo il tuo parere com’è cambiato il suono di questo genere, da quando hai iniziato a suonare ad oggi?
La musica House è in continuo cambiamento, soprattutto ora che ci sono molti produttori provenienti da diversi paesi i quali danno la loro interpretazione del suono. Questo rende tutto più interessante.

Nel 2007 hai ricevuto il Grammy Award per la categoria “Best remix”, come si è sentito Luis Ferdinand Junior, in quel momento?
Quando sono stato nominato e ho vinto il Grammy, ho veramente pensato di aver raggiunto il punto più alto della mia carriera. E pensare che molti anni prima suonavo in una camera e costruivo la mia strada partendo dall’essere semplicemente un dj, realizzando i primi remix e le prime produzioni. Raggiungere quel livello è stato davvero gratificante. Quando stavo sul palco, mentre parlavo, sentivo un grosso nodo alla gola e la sensazione sembrava irreale.

Con la costituzione degli Element of Life hai dato una netta impronta da musicista al tuo background. Ciò rappresenta anche un passaggio nella tua carriera da dj?
Cose nella vita sono cambiate! Ho avuto, da quel momento, una band in grado di dar vita alle mie creazioni musicali. Ciò è quello di cui avevo veramente bisogno. Insieme a loro ho suonato in tanti Festival importanti come “Blue Note Japan”, “Montreaux Jazz Festival”, “Roskilde Festival”, “Womad Festival”, “New Morning”, a Parigi, “Jazz Caffè”, a Londra. Queste manifestazioni ci hanno procurato nuovi ammiratori e hanno fatto in modo che potessimo condurre il nostro fans club al The World Festival. Successivamente gli Element of Life hanno composto una canzone per lo spettacolo del Cirque Du Soleil, in occasione del Super Bowl del 2007. In quella manifestazione abbiamo partecipato anche noi e siamo stati  mostrati ad ampio spettro come gruppo musicale, composto da compositori, produttori e come live performers. Ananè, la Element of life band ed io non dimenticheremo mai quel momento.

Oggi giorno il filone elettronico è quello più suonato. Tu sei uno dei pochi dj capace di far ballare qualunque tipo di pista, suonando house. Qual è la tua chiave vincente?
Il segreto sta nel modo in cui suoni e presenti la tua musica alla gente. Bisogna suonare buona musica con esperienza ed alta qualità. L’energia si manifesta attraverso te e solo tu puoi trasmetterla al pubblico che hai davanti. Il riceverla “indietro” ti rende ancora più forte. Bisogna suonare con anima e cuore, questo è ciò che faccio io. Tutto ciò che posso dire è che si tratta di vera passione!

Di tutte le tue produzioni, ce n’è una a cui sei particolarmente legato?
Le produzioni a cui sono particolarmente legato sono “Elements of Life” e “Nuyorican soul”. Esse mostrano cosa io e noi, Master At Work ,possiamo fare come produttori e per me rappresentano, entrambe, dell’esperienze di cambiamento di vita. È stato un grande onore  avere la possibilità di lavorare con molti cantanti e musicisti di grande talento.

Che ricordo hai delle tue precedenti esperienze al Cromie?
Ho un ricordo meraviglioso del Cromie. Le strumentazioni video e audio sono sbalorditive. Aver avuto la possibilità di vedere il logo di Louie Vega, i video di Ananè e tutti i simboli che mi rappresentano è stato colossale. Il pubblico emanava grande energia ed ero circondato da tanti “amici” che ballavano e trasmettevano vibrazioni. Non vedo l’ora di tornarci, il 5 Gennaio. Auguro un felice anno e ringrazio tutti per l’affetto che date a me e alla famiglia Vega. Lo apprezzo davvero con tutto il cuore!

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