foto di Antonio ManzonePartiamo dalle tue origini artistiche, quando hai iniziato a interessarti alla musica?

Di solito tutto ha un inizio, ma la musica è così tanto in me che non posso dire di averla mai scoperta poiché trovo sia perpetua e ovunque da sempre, dunque, è un po’ come se fosse stata Lei a rivelarsi al momento della mia nascita.

Ad ogni modo, posso dire di avere documentazione video in cui cantavo in tv a soli tre anni.

Raccontaci un po’ del tuo percorso artistico.

Sono cresciuta in una famiglia d’arte che mi ha donato l’inibizione alla Creatività e spontaneamente ricettiva ne ho applicato la forma passando dalla pittura alla danza alla musica alla cucina alla liuteria. Musicalmente mi sono –cercata- ascoltando tutto ciò che potesse darmi nutrimento e nei passaggi dediti alla crescita artistica non mi sono mai privata della bellezza insita nelle piccole cose. Trovo che per fare musica si debba innanzitutto vivere, per cui vivo Vivendomi.

Cos’è la musica per te?

Amore incondizionato e libertà.

Se fossi la conduttrice come ti presenteresti?

Come una che per scrivere canzoni ha bisogno di fare giardinaggio.

Come nasce una tua composizione?

La Musica è ovunque, mi basta solo ascoltare l’Universo e per magia viene a trovarmi.

foto di Antonio ManzoneQual è il filo conduttore del tuo primo album “Mille petali” ?Sei soddisfatta di quanto ottenuto dal tuo primo album?

Concepisco la Musica come un grande prato fiorito in cui ogni fiore è il genere musicale che appartiene a uno stato d’animo. Non ho fatto altro che raccogliere tutti i petali degli stati d’animo che mi hanno attraversato durante la stesura dei miei brani.

Mille Petali è stato un disco importante…di grande crescita. E’ stato interamente suonato con strumenti vintage e da grandi musicisti, l’uscita dell’album mi ha fatto conoscere anche in Giappone riscuotendo un successo che non avrei certamente immaginato, la copertina del mio album è stata la prima in Italia con esclusiva stampa in verticale ed è risultata una delle cover più sexy. E’ stato come aver tirato una linea importante grazie alla quale potrò migliorarne il seguito.

Che cosa pensi della musica in tv? E’ utile partecipare a talent show o serve dell’altro?

Trovo che ci sia poco spazio per le qualità di questo Paese e trovo che anche ciò che arriva in tv sia solo il riflesso di una minima parte delle reali doti italiane, ad ogni modo, nonostante non guardi la televisione, noto che la partecipazione ai talent show abbia il suo seguito.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Oltre a scrivere melodie e testi per il mio prossimo album, ho appena scritto un brano su commissione per un tenore Sugar  insieme a Ferdinando Arnò e Pacifico e ne sto scrivendo anche per altri Artisti. Per il futuro prevedo quindi tanta Musica.

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A te l’ultima parola…

La vera evoluzione non sta nell’essere migliori degli altri ma nell’essere migliori di se stessi.

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