Alla vigilia del derby Bari-Lecce, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ritorna sull’incontro in programma domani allo Stadio del Mare, che si è caricato di significati dopo le decisioni che hanno caratterizzato le giornate precedenti.

“Le incomprensioni che avevano adombrato l’ipotesi di una partita a porte chiuse sono state superate con buon senso e ragionevolezza, per fortuna della Puglia e non solo quella calcistica. Ora la parola passa ai calciatori ed ai tifosi. I giocatori delle due squadre diano sfogo al sano agonismo, alla tecnica, alla tattica ed offrano, come sanno, una prova in cui sia solo lo sport a parlare. Le tifoserie sconfiggano qualsiasi pregiudizio con il loro comportamento, improntato alla tradizionale educazione della nostra gente”.
Non solo le squadre, anche il pubblico di Bari e di Lecce è da Serie A, come quello di tutta la regione. L’auspicio del presidente Introna è che grazie alla correttezza dei protagonisti in campo e degli spettatori, il derby del venticinquennale possa passare agli annali come un successo della Puglia sportiva. Risale infatti al 2 marzo 1986 la prima sfida nella massima serie, a Lecce, tra biancorossi e giallorossi. Finì 1-1, all’andata il Bari si era imposto 2-0.
Quanto al risultato, conclude Introna, “da presidente del Consiglio regionale non posso che augurare il più classico e sincero “vinca il migliore”, da cittadino barese però c’è poco da nascondere sulle aspettative del tifoso e sulle ansie di un trasferta impegnativa”. Anche questo fa parte del “colore” e del “calore” di un derby pugliese.

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