Con delibera n. 201 dell’08/06/2010 è stato istituito il Centro di Educazione Ambientale ad Otranto, la cui gestione viene affidata al locale Circolo di Legambiente.
Legambiente Otranto, così come da impegno assunto, ha prodotto il piano di gestione triennale in base al quale è stato condiviso il protocollo d’intesa per l’affidamento in gestione.

Il CEA avrà sede operativa in alcuni locali del Centro don Tonino Bello, ma avrà anche la possibilità di utilizzare alcuni degli spazi resi disponibili presso il Faro di Palascia, venendo a creare così delle sinergie utili e positive anche con l’OBSECO (Osservatorio su Ecologia e Salute degli Ecosistemi Mediterranei) che il Comune ha istituito insieme all’Università del Salento.

“Trovo particolarmente interessante questa iniziativa che abbiamo voluto realizzare per veder istituito un centro di educazione ambientale ad Otranto”, dice il sindaco Luciano Cariddi, “aperto alla possibilità di veder aderire anche altri comuni contigui come Uggiano la Chiesa e Giurdignano. Insieme chiederemo l’accreditamento regionale per poter essere da subito operativi, grazie alla collaborazione degli amici di Legambiente che supporteranno le Amministrazioni nella gestione operativa del CEA”.
“Certamente una importante opportunità per il territorio di riferimento”, prosegue il primo cittadino, “la possibilità di attivare programmi di educazione, informazione e formazione ambientale, la possibilità di fornire servizi utili all’economia turistica delle nostre Città, iniziative tese alla tutela e valorizzazione della natura, delle aree protette presenti sul territorio. Attività di supporto alla gestione del Parco regionale Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Tutto questo, sono certo, arricchirà la nostra esperienza in tema di gestione e fruizione del notevole patrimonio ambientale a nostra disposizione”.
“Mi auguro”, conclude il sindaco Cariddi, “che siano soprattutto i giovani a voler guardare con curiosità ed interesse questa iniziativa e possano fattivamente coinvolgersi per accrescere le proprie competenze e sviluppare quella necessaria sensibilità che consentirà, in futuro, di poter immaginare per questi luoghi uno sviluppo sostenibile che porti costantemente ad una crescita equilibrata del nostro tessuto socio-economico”.

Anche il Presidente del locale Circolo di Legambiente, Giorgio Miggiano, esprime viva soddisfazione per l’iniziativa: “Pensiamo che i CEA abbiano ormai assunto un ruolo importante sia come struttura di servizio che come centro di produzione culturale in grado non solo di educare, ma anche di informare e formare sulle tematiche direttamente ed indirettamente correlate con l’ambiente, lo sviluppo, la qualità della vita, coinvolgendo una molteplicità di soggetti ed attori del territorio. A tal proposito, il CEA si propone come organo di coordinamento delle attività già presenti sul territorio, al fine di creare un’offerta integrata e sinergica che valorizzi esperienze e le potenzialità dello stesso”.
“Il CEA”, continua, “deve, quindi, essere il punto di riferimento per le istituzioni e la comunità locale in senso ampio, capace di fornire elementi ed indicare strade che, a partire dalle proprie tipicità territoriali, trovino un percorso idoneo al raggiungimento della sostenibilità e qualità della vita. Riteniamo che il contesto otrantino, per la sua posizione geografica, le sue valenze storiche e naturalistiche, l’utenza turistica ampia e diversificata, la vivacità ed il livello delle attività culturali, rappresenti l’eccellenza in un territorio di assoluto pregio. Il CEA sarà particolarmente attento, con una presenza metodica in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, nel fornire alla comunità locale, attraverso una serie di incontri ed interventi, la conoscenza del territorio, l’attenzione all’ambiente”.
“La qualità della vita”, conclude Giorgio Miggiano, “non può prescindere da un turismo sostenibile e responsabile. Ringraziamo il sindaco Cariddi che ha voluto sul territorio un Centro di Educazione Ambientale che potrà divenire strumento utile per la crescita dell’intera comunità e fornire al contempo ritorno occupazionale qualificato”.