La quarta commissione consiliare, presieduta da Aurelio Gianfreda, ha avviato l’esame del testo di legge in materia di bonifica integrale e riordino dei Consorzio di bonifica.
Sono stati esaminati i primi sette articoli su quarantaquattro che lo compongono.

Il parere favorevole è stato espresso all’unanimità per il primo, quarto e quinto articolo.
A maggioranza sono passati invece il sesto, con l’astensione del Pdl e del consigliere del Pd Pino Romano ed il settimo con l’astensione del Pdl.
L’articolo tre è stato abrogato su proposta dei consiglieri di opposizione Nino Marmo (Pdl) e Davide Bellomo (i Pugliesi), considerato che l’articolo precedente è stato emendato, sempre dagli stessi consiglieri, con l’aggiunta di due commi (2 bis e 2 ter), in cui si dice che su ciascun comprensorio opera un Consorzio di bonifica e che la Regione può stabilire che più comprensori siano gestiti da un unico Consorzio.
L’intero articolo due è stato però sospeso perché si è ritenuto necessario un approfondimento in merito alla proposta emendativa del consigliere Romano (Pd), di un’eventuale soppressione o accorpamento degli attuali quattro Consorzi, a cui si fa riferimento al terzo comma per evitare di accollare i debiti dei Consorzi non virtuosi a quelli virtuosi.
Dall’articolo quattro, in cui si fa riferimento al Piano generale di bonifica da parte dei Consorzi di ciascun comprensorio, è stato eliminato, con un emendamento di Romano, il previsto supporto tecnico dei soggetti gestori del servizio idrico integrato. Invece con un emendamento a firma di Marmo e Bellomo, a questo articolo è stato aggiunto un comma relativo alle opere di bonifica riguardanti gli Enti locali, per le quali dovrà essere raggiunta l’intesa tra il Consorzio e l’Ente che attua l’intervento.
L’articolo sette, relativo alla gestione delle opere pubbliche, è stato emendato sempre da Marmo e Bellomo nella parte relativa agli interventi di manutenzione delle opere di bonifica che devono essere eseguiti, quindi, secondo i parametri e le modalità stabilite dal codice degli appalti.
Il presidente della commissione Aurelio Gianfreda, ha ritenuto “dirimente la sospensione dell’articolo due rispetto all’iter complessivo dell’intera legge”. “Tuttavia – ha detto Gianfreda – esprimo compiacimento per il clima sostanzialmente favorevole al fine di giungere all’approvazione complessiva e restituire ruolo e operatività ai Consorzi, in un quadro normativo atteso da anni e corrispondente alle reali esigenze dei territori. Però al momento rimane irrisolto – ha sottolineato il presidente – il nodo dei debiti pregressi, che è demandato ad un provvedimento legislativo autonomo”.
Anche il capogruppo dell’UDC Salvatore Negro ha espresso soddisfazione per il clima sereno e costruttivo da parte di tutti i componenti e ha rilevato “la volontà di approdare quanto prima all’approvazione di questa legge che la Puglia attende da ormai molto tempo”. L’UDC ha sostenuto “la potestà in capo alla Regione di poter affidare ai Consorzi la progettazione, realizzazione e manutenzione delle opere pubbliche finalizzate alla difesa del suolo nella considerazione che non tutti i Consorzi hanno, allo stato attuale, organici e strutture in grado di assolvere a tali complesse attività”.

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