La famiglia, nella storia della società italiana, ha sempre costituito il punto essenziale e la cellula principale sulla quale la stessa società è stata fondata. Nel corso del tempo l’immagine e la struttura di questa famiglia-tipo si sono evolute notevolmente, secondo un processo graduale ma irrefrenabile.

Andando a ritroso nel tempo di circa sessant’anni si può notare come nell’Italia del regime fascista il ruolo della famiglia fosse addirittura politico. Infatti nei programmi di Benito Mussolini il popolo italiano sarebbe dovuto diventare più numeroso, in maniera da realizzare una ben precisa espansione nel Sud dell’Europa e diventare così, con la Germania, uno dei padroni del Vecchio Continente.

Perciò il Fascismo incoraggiò le famiglie ad essere numerose, tramite una politica di sgravi fiscali e premi, talvolta distribuiti dallo stesso Duce, alle famiglie molto numerose.

Attualmente invece la classica famiglia di otto o dieci persone è qualcosa di straordinario e, in un certo senso, anacronistico.L’immagine della famiglia è mutata radicalmente, non esiste più lo stesso rapporto uomo-lavoratore/donna-casalinga e madre di famiglia.

Oggi moltissime donne lavorano ed hanno quindi meno tempo da dedicare ai figli. Inoltre il governo non incoraggia più l’espansione demografica, perché si è compreso che l’aumento indiscriminato della popolazione porta con sé un aumento smisurato di problemi già molto gravi (crisi economica, inquinamento, disoccupazione ecc.).

I tempi sono cambiati  anche rispetto all’educazione dei figli: ad una disciplina ferrea, basata sull’autorità assoluta dei genitori, si è oggi sostituito un sistema più morbido, in cui il rapporto genitori/figli deve nascere soprattutto dalla comprensione.

E forse è stato proprio in questo campo che si sono compiuti i passi più significativi ed importanti, accompagnati da quegli errori che ogni innovazione e periodo di transizione ovviamente ed inevitabilmente comportano.

La storia della famiglia è senza dubbio comunque  antichissima: si può affermare infatti, che sin dalla sua prima apparizione sulla Terra, l’uomo si è probabilmente organizzato in una società di tipo famigliare.

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