Basta un niente
per tornare ad amare,
a quelle cose, che ero dimentico
di saper fare.

Con distacco e gelo,
chiuso nella gabbia
della finta indifferenza,
della difesa,
nell’avulsa realtà.
Poi, uno sguardo vivo,
pieno di emozione,
una voce calda
e le note di una canzone,
un invito alla vita.
Ed è una sedia,
è nel piatto sporco,
in una risata,
nel sorriso di una persona
dimenticata,
nello scodinzolare di un cane,
in un abbraccio vero,
nella forza di volontà,
nella fede, nella vittoria della guerra
contro le angherie avvilenti e deplorevoli,
in ciò che è quotidiano,
nella continua ed entusiasmante meraviglia
del mio incontro con te.
De Carlo Gabriella

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