“Il nostro territorio non è solo mare e sole, ma rappresenta anche l’eccellenza nella cultura, nell’enogastronomia, nel turismo e perché no anche nel turismo religioso.” Parla l’assessore provinciale al turismo Francesco Pacella, che spiega le motivazioni che hanno portato alla ricerca economico

sociale sull’impatto turistico della “Focara di Novoli” delle edizioni 2008, 2009 e 2010. Ricerca effettuata a proposito della destagionalizzazione del turismo:  testare l’afflusso turistico proveniente da eventi culturali importanti che non si svolgono nei mesi turistici di punta Luglio e Agosto. In quest’ottica è stata studiata una delle feste più caratteristiche del Salento come la Focara di Novoli. Il docente della Bocconi di Milano e ricercatore dell’università di Tolosa (Francia), presente questa mattina durante la conferenza stampa per l’esposizione delle ricerche ha illustrato alcuni risultati di essa: “Il periodo Agosto 2009 – Gennaio 2010 è stato un forte periodo di crisi economica. Anche se oggi la situazione è migliorata, le difficoltà sono ancora numerose e la gente lo avverte. Ci fa piacere constatare però, dai grafici derivati dalle ricerche condotte, che la Focara di Novoli non ne ha risentito, ma addirittura il flusso turistico in quei giorni è quasi aumentato.”
Questa ricerca, in realtà, rientra in un progetto più ampio di attrazione turistica 365 giorni all’anno. Come spiega ancora l’assessore Pacella: “Il nostro obiettivo è quello di far diventare Lecce capitale dei Week-End, riuscire a creare un grande flusso turistico in tutti i periodi dell’anno e non solo nei mesi di punta; e la Focara di Novoli, dati i risultati delle ricerche, è una delle maggiori opportunità per questa nostra grande aspirazione.  Nei giorni della festa, non sono tutti turisti che alloggiano da parenti o da amici, ma abbiamo registrato un gran numero di alloggi nelle nostre strutture alberghiere e soprattutto nei B&B.”
Queste ricerche sono state naturalmente effettuate anche su altri eventi di rilievo nel panorama culturale Salentino come La notte della Taranta e la mostra di Caravaggio, ma, come spiega la vicepresidente della cultura Simona Manca “ Era scontato per noi che questi eventi avessero portato un gran flusso turistico al Salento, essendosi svolti nel mese di Agosto. La curiosità era maggiore invece per quanto riguarda la Focara che non si svolge assolutamente in un periodo favorevole per il turismo.
Il nostro compito è creare cultura, ma una cultura che dia un ritorno e non per gli enti, ma per il territorio stesso, ai giovani, alle strutture alberghiere e a tutti coloro che dalla cultura ne ricavano in senso buono, per dare slancio e movimento all’economia del territorio.”

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

15 + 5 =