L’unica certezza è che c’è una studentessa leccese di 23 anni che si trova ricoverata nel reparto di rianimazione del Vito Fazzi di Lecce, dove lotta tra la vita e la morte.

Il sospetto è che abbia contratto una forma influenzale particolarmente violenta.

Ma è ancora prematuro per stabilire se si tratti del virus H1N1 o di un ceppo simile. Per saperlo con esattezza, tuttavia, bisognerà attendere qualche giorno, quando l’esito del tampone, al quale è stata sottoposta nelle scorse ore ed inviato all’Osservatorio Epidemiologico di Bari, fugherà i dubbi.

Le condizioni della studentessa, come rifesce il dott. Sergio Scoditti, primario del reparto di pneumologia del nosocomio leccese, sono molto gravi. La ragazza è in pericolo di vita. Ricoverata per 24 ore nel reparto di pneumologia a causa di una estesa polmonite emitoracica, che le provocava una grave insufficienza respiratoria, la 23enne leccese, in mattinata, è stata trasferita d’urgenza nel reparto di rianimazione, dove è stata intubata, per consentirle di respirare. Nel corso della notte, infatti, la polmonite, dopo un iniziale miglioramento che aveva riportato i valori ad un livello accettabile, è progredita improvvisamente, aggravando il suo quadro clinico.

La studentessa leccese, immunocompetente, dunque capace di produrre anticorpi, non ha mai avuto problemi fisici. Ragion per cui non si era sottoposta al vaccino antinfluenzale.

 

 

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