È stato celebrato all’estero il primo atto dell’anno giubilare dell’Unità d’Italia per il Consiglio regionale della Puglia.
“Il centocinquantenario dell’Unità dell’Italia è la festa di tutti gli Italiani ovunque vivano e risiedano e l’Assemblea pugliese avvia le celebrazioni

in Francia, con l’Associazione pugliese di Grenoble, a testimonianza del legame forte ed indissolubile che esiste e si rinsalda con quanti furono costretti a lasciare la Puglia”.
Sono le parole del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, in uno dei momenti della visita ufficiale nel capoluogo dell’Isere, dov’è attiva una comunità di coratini che mantiene stretti i rapporti con la regione d’origine.
“Porto il saluto dell’intero Consiglio regionale ed il ringraziamento per quello che fate quotidianamente per la vostra terra e per i sacrifici che avete dovuto sopportare”.
Introna ha consegnato all’Association des Coratines de Grenoble una targa che reca inciso il “grazie, per l’impegno profuso in tanti anni per tenere vivi gli affetti e conservare le radici, la lingua, i dialetti e le tradizioni”.
Anche l’assessore Franco Caputo, in rappresentanza della Provincia di Bari e del Comune di Corato, ha dato atto della costante vicinanza degli emigrati al loro Paese, sempre presenti in occasione delle festività patronali. Il presidente dell’Aitef – onlus vicina al mondo dell’emigrazione pugliese – Giuseppe Abbati ha ribadito l’esigenza assicurare rappresentatività ai pugliesi “che vivono lontano”.
Il presidente Introna ha a risposto alle domande ed alle sollecitazioni dei corregionali, in un confronto che ha visto protagonisti, tra gli altri, i presidenti dei Coratini di Grenoble, Savino Ferrara, di Torino, Giuseppe Di Palma, dell’associazione “Le Rondini Pugliesi” Enrico Palmieri e lo scrittore Francesco Paganelli.

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