L’attuale stemma araldico della Guardia di Finanza fu concesso al Corpo  nel 1988 con un Decreto del Presidente della Repubblica che ne riporta la descrizione: “di campo di cielo, al grifone in profilo, posto a sinistra, seduto sugli arti posteriori, d’argento, poggiante la zampa anteriore destra

sul forziere  d’argento, grifone e forziere attraversanti sulla montagna al naturale, posta a destra, e sul mare d’azzurro, fluttuoso d’argento, posto a sinistra, il tutto fondato sulla pianura  partita  d’oro e di verde; al capo diminuito d’oro. Lo scudo è ornato dagli emblemi rappresentativi delle onorificenze e ricompense al valore; è timbrato dalla corona turrita d’oro degli Enti militari. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’oro, il motto, in lettere maiuscole di nero, Nec Recisa Recedit”.

Fu con un Regio Decreto del 1933 che “Nec Recisa Recedit” divenne il motto araldico della Guardia di Finanza. L’antica frase latina  fa parte di una dedica alle Fiamme Gialle scritta da Gabriele D’Annunzio su una foto. Con tale frase, il poeta soldato, Appuntato ad honorem del Corpo, elogia il valore militare e lo spirito di sacrificio dei finanzieri che, anche durante l’impresa di Fiume, dimostrano fedeltà alla Patria. Da un punto di vista araldico, la dedica fu ispirata ad un’antica incisione, pubblicata in una raccolta nel 1623 a Venezia, che raffigurava insieme allo stesso motto latino un tronco avvolto dall’edera.

Al Primo Conflitto Mondiale (1915-1918) la Guardia di Finanza partecipò con 18 Battaglioni mobilitati  e tutto il Naviglio, il 21 giugno 1918, il VII Battaglione dislocato sul basso Piave, varcando coraggiosamente il fiume Sile sotto il tiro incessante delle batterie nemiche, si attestò sulla sponda opposta, costituendo una testa di ponte. Per tale eroica azione, che suscitò il plauso e l’ammirazione dei contigui Battaglioni di marinai e bersaglieri, fu conferita al reparto la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. In ricordo di tale avvenimento, l’annuale della Guardia di Finanza è stato fissato il 21 giugno, giorno in cui si festeggia San Matteo apostolo ed evangelista, protettore della Guardia di Finanza, dei commercialisti, banchieri e contabili in genere. Inizialmente San Matteo era protettore dei gabellieri e ladri.

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