Raramente riusciamo a percepire la profonda connessione esistente tra il nostro corpo e la nostra mente; non crediamo che, non sappiamo, non teniamo conto di quanto le nostre emozioni, i nostri pensieri, i sentimenti possano influenzare le funzioni del nostro corpo.

Ogni emozione muove delle energie interne in risposta ad un impulso esterno( una persona, una voce…) oppure interno (un ricordo, un’immagine…). Questa connessione, questo profondo scambio tra mente e corpo è ancora più forte, più determinante e più delicata per una donna in travaglio.
Una donna che sta per mettere al mondo il proprio bambino vive un’esperienza unica, totale, il suo corpo e la sua mente, tutto il suo essere sono proiettati verso quello che le sta accadendo, lavorano affinché il bambino possa nascere nelle migliori condizioni possibili. Il suo organismo è una fucina di ormoni che scorrono si alternano, cambiano a seconda del momento del travaglio. Ma gli ormoni si sa, per essere prodotti e dismessi così come serve hanno bisogno che la persona che li produce non sia in stato di stress.
Uno dei principali ormoni prodotti durante il travaglio ad esempio è l’ossitocina, definito “Ormone Timido” perché la sua produzione endogena è rallentata e talvolta perfino inibita se la donna in travaglio non si sente a proprio agio, se ha paura, se si sente poco accudita, protetta, rispettata.
L’ossitocina in travaglio è la sostanza che stimola le contrazioni e permette al travaglio stesso di progredire, per cui se la donna non si sente al sicuro per una serie di meccanismi e collegamenti tra sistema nervoso centrale e sistema endocrino, la sua produzione ne risente e il travaglio si blocca o rallenta. Pensate a quando si viveva nelle foreste, se intorno c’era di sentore di pericolo era meglio che la nascita del bambino venisse posticipata.
Ma l’ossitocina è anche l’ormone che permette l’eiezione del latte durante la poppata, per cui un altro fenomeno curioso a cui a volte si assiste è la mancata calata del latte quando una donna che allatta è stanca, preoccupata, ha intorno a sé persone che non la incoraggiano o mettono in dubbio le sue capacità di allattare, quindi di essere madre, o  subisce forti emozioni.
Spesso si pensa che quando una donna ha difficoltà ad allattare, la sua produzione di latte sia insufficiente, che il latte non sia “di sostanza” o che addirittura non sia in grado di produrne. In realtà il meccanismo della produzione di latte funziona per una sorta di meccanismo basato su domanda-offerta, cioè viene prodotto durante la poppata attraverso lo stimolo della suzione. Per cui non può mai finire o essere insufficiente, quello che, invece, spesso succede è che per mancata o scarsa produzione di ossitocina non riesca a fuoriuscire.
Quindi l’ossitocina ha il compito di stimolare le contrazioni in travaglio, provocare le “spinte” per far nascere il bambino durante il periodo espulsivo, determinare l’espulsione della placenta dopo il parto, favorire l’eiezione del latte. Ma non solo. Michel Odent, il più grande studioso dei fenomeni di travaglio e parto, chiama l’ossitocina l’Ormone dell’amore perché è la sostanza che favorisce l’attaccamento tra madre e neonato, induce le madre ad occuparsi dei propri piccoli, a proteggerli e  accudirli, se tutto ciò non avvenisse sarebbe pericoloso per la sopravvivenza della specie.
Inoltre, l’ossitocina favorisce i legami affettivi in genere, i legami di coppia e di amicizia, regola la produzione degli stati emozionali che favoriscono l’accoppiamento e la stabilità dei legami parentali. Per il cucciolo d’uomo a lungo bisognoso di cure, sarebbe un problema non poter contare sulla possibilità di essere accudito in maniera costante fino alla sua maturità, per cui l’ossitocina fa anche questo: garantisce il legame emozionale tra i partners.
La Saggezza della Natura fa in modo che il nostro corpo produca ossitocina anche durante un rapporto sessuale e durante l’orgasmo. L’ossitocina prodotta durante un rapporto amoroso fa in modo che i partners entrino in uno stato di calma e di benessere, rendendo così l’esperienza piacevole, rafforza  l’attaccamento tra i due, stabilizzando in qualche modo il legame.
L’ossitocina è l’ormone dell’Amore, qualunque sia l’aspetto dell’amore che prendiamo in considerazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

4 × quattro =