Leggo con stupore ed incredulità – afferma il Sindaco di Vernole, Mario Mangione – quanto riportato sulla stampa ed attribuito al gruppo consiliare di opposizione “Il Comune che vogliamo” – e per esso al consigliere comunale Barrotta Cesare – secondo cui “bisogna prendere atto di quanto

sta accadendo sul nostro territorio e rinunciare ad interventi che saccheggino un Comune a forte valenza naturalistica come quello di Vernole”, “Maxi eolico, subito il no” in merito alla realizzazione di un parco eolico a ridosso tra i comuni di Vernole e Castrì.

Se tali inverosimili dichiarazioni della opposizione dovessero risultare autentiche, si dovrebbe rammentare loro che la convenzione con la società TARIFA ENERGIA per la realizzazione del parco eolico nel territorio fra Vernole e Castrì è stata approvata dal Consiglio Comunale di Vernole con deliberazione n. 9 del 05/03/2007, con il voto favorevole della maggioranza dell’epoca, che faceva riferimento al gruppo politico “Il Comune che vogliamo” e della quale il consigliere comunale Barrotta era vicesindaco, e con il voto contrario della opposizione allora guidata dall’attuale sindaco Mario Mangione.

La convenzione per la realizzazione del parco eolico è stata poi sottoscritta dalle parti (Comune di Vernole e Tarifa Energia) – e regolarmente registrata – nell’anno 2007

A seguito dell’accordo intercorso con l’Ente la Società TARIFA ENERGIA ha redatto il progetto relativo avviando alla Regione Puglia l’iter autorizzativo corredato dal parere favorevole del Comune di Vernole rilasciato il 30.5.2007, ai sensi dell’art. 6 della legge regionale n. 11/2001 (legge sulla valutazione di impatto ambientale).

La documentazione alla quale si fa riferimento è consultabile nel sito internet del Comune www.comunedivernole.it .

L’approvazione dunque dell’intervento ed il costrutto del percorso amministrativo sono stati voluti dalla amministrazione comunale della quale il consigliere Barrotta era vicesindaco, con il voto contrario dei consiglieri comunali Mangione, Mangè e Leo, che all’epoca erano opposizione.

Che Barrotta abbia oggi cambiato idea appare del tutto legittimo.

Il consigliere comunale Barrotta, amministratore comunale a Vernole da circa 45 anni, dovrebbe però sapere che la richiesta di convocazione del consiglio comunale per ritrattare l’argomento non va certo rivolta al direttore del giornale, ma al Presidente del Consiglio Comunale con la presentazione, agli Uffici Comunali, di una specifica proposta di deliberazione sulla quale è necessaria l’espressione dei pareri giuridico-tecnici dei relativi responsabili dei servizi, come per legge.

Al consigliere Barrotta ed al suo gruppo, che ha evidentemente cambiato opinione, rammento che con le determinazioni adottate col suo voto favorevole, quando egli era Vicesindaco e col voto contrario dello scrivente, e con la successiva sottoscrizione della convenzione, il Comune ha assunto delle obbligazioni nei confronti del partner privato, impegni che costituiscono vincolo giuridico del quale non si può non tener conto.

D’altronde può ritenersi corretto disconoscere opinioni e decisioni formalizzate dall’Ente pubblico, e per le quali si è legittimamente concluso l’iter autorizzativo, senza prevedere responsabilità – non solo di natura politica – ma anche e soprattutto di carattere patrimoniale per i danni conseguenti che l’impresa privata potrebbe richiedere all’Ente?

Non è da trascurare, infine, che la politica e l’amministrazione pubblica non può essere concepita come una “tela di Penelope”, e cioè che programmi, progetti ed investimenti pubblici e privati si fanno e si disfanno a seconda delle contingenze umorali!!!.

Meno male che internet c’è!!!  e che dunque ciascuno può approfondire la propria conoscenza e valutare conseguentemente.

Tutta la documentazione, compresi i verbali degli interventi in consiglio comunale, sono pubblicati nel sito internet del Comune di Vernole (www.comunedivernole.it).

Al Consigliere comunale Ing. Barrotta vorrei comunque ricordare, nella sua veste di amministratore e già vicesindaco di Vernole nonché di tecnico della città i Lecce, che la valenza ambientale del territorio vernolese non la si può considerare ad intermittenza, e cioè giudicare “devastante” l’intervento eolico – peraltro dopo averlo personalmente approvato in consiglio comunale in contraddittorio con altri – e giudicare ineccepibile, dal punto di vista ambientale, lo smaltimento dei reflui della città di Lecce nel territorio, sul litorale e nel mare del Comune di Vernole, tanto da sottoscriverne i progetti.

 

CONDIVIDI