È rimasto schiacciato da una pensilina di 10 metri, staccatasi all’improvviso, che lo ha travolto in pieno, uccidendolo sul colpo.
Claudio Liaci, 50enne, operaio di Veglie, stava effettuando alcuni lavori di demolizione per conto della ditta Savina in una casa di campagna in contrada “Curti Russi”, zona Ingegna, ricadente nell’agro di Nardò.

Ad un tratto, intorno alle 9.20, la pensilina si è staccata. Per Claudio Liaci, travolto dalla tettoia, non c’è stato nulla da fare, nonostante l’allarme sia stato dato immediatamente dagli altri due operai che erano con lui.
Il personale del 118 ha raggiunto immediatamente la villetta, ma inutili si sono rivelati tutti i tentativi di rianimarlo. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Veglie, i carabinieri della stazione di Porto Cesareo e quelli della compagnia di Campi Salentina che, insieme al personale dello Spesal, ora avranno il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sul lavoro e di stabilire se tutte le condizioni di sicurezza siano state rispettate.
I caschi rossi  hanno poi bonificato l’area, scongiurando altri cedimenti.
All’origine della tragedia, secondo una prima ricostruzione dei militari, un cedimento strutturale, causato dalla vetustà dell’edificio, ma non è escluso che le vibrazioni del martello pneumatico, utilizzato dagli operai, possano aver influito significativamente sul crollo.
Poco dopo, sul luogo della tragedia, sono giunti i familiari per il riconoscimento della salma. Il corpo di Claudio Liaci è stato recuperato dalla ditta San Giovanni di Veglie. L’uomo lascia la moglie ed una figlia di 27 anni.

 

 

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