“Non si possono chiudere gli ospedali senza offrire una valida alternativa al cittadino. Condividiamo le preoccupazioni degli amministratori pugliesi e delle popolazioni interessate dalla chiusura dei piccoli ospedali.

Per questo chiediamo di anticipare l’organizzazione delle “Case della Salute”, condizione imprescindibile per l’Udc per l’approvazione del “piano di rientro e riqualificazione” del servizio sanitario regionale”. È quanto afferma il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“La linea della opposizione responsabile  – sottolinea  il capogruppo dell’Unione di Centro – ci vede disponibili a sostenere l’approvazione del Piano di rientro, per non privare la Regione di risorse economiche necessarie all’equilibrio dell’intero sistema. Riteniamo però condizione indispensabile ed imprescindibile che la disattivazione delle strutture ospedaliere interessate dal riordino diventi effettiva solo immediatamente dopo la concreta predisposizione degli strumenti e degli assetti organizzativi necessari a garantire la massima fruizione dei servizi assistenziale alle popolazioni interessate, da attuarsi secondo le indicazioni già contenute nella proposta di regolamento all’esame della commissione regionale Sanità”.
“ In particolare – continua il Presidente Negro –  l’UDC chiede di anticipare la materiale organizzazione delle “Case della Salute”, previste dalla programmazione dei fondi europei, utilizzando di fatto le strutture ospedaliere da dismettere”.
“Allo stesso tempo – conclude Salvatore Negro  –  l’UDC chiede alla Giunta regionale di accelerare il “project financing” per la costruzione dei nuovi ospedali previsti dal Piano Regionale della Salute, i quali costituiscono la risposta migliore alla esigenza della popolazione pugliese di poter disporre finalmente di una rete ospedaliera più moderna, più efficiente, più sicura”.   

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