“Il Presidente Vendola ascolti la voce degli amministratori locali impegnati in prima linea nella difesa del territorio e sospenda temporaneamente tutte le autorizzazioni per la realizzazione di impianti di energie da fonti rinnovabili fino a quando la Regione non si doterà di regole certe”.

Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. Già nei giorni scorsi il Gruppo Udc aveva presentato un’interrogazione, primo firmatario Euprepio Curto, per chiedere al presidente Vendola di deliberare, con effetto immediato, “la moratoria verso la realizzazione di tutti gli impianti eolici, fotovoltaici e da biomasse in Puglia, ivi compresi anche quelli non soggetti ad autorizzazione regionale”.
“Un provvedimento urgente e non più differibile – ha sottolineato il capogruppo Udc – Ieri abbiamo ascoltato l’allarme del presidente della Provincia di Brindisi, Ferrarese, che ha paragonato l’invasione di pannelli fotovoltaici a una vera e propria calamità; ma anche quello del sindaco di Presicce che sarà costretto ad accettare, in una zona ad alto valore paesaggistico del suo Comune, una centrale a biomasse che ha già i pareri favorevoli di Provincia e Arpa nonostante la presenza sul posto di una splendida torre colombaia e quella di un parco fotovoltaico. Lo stesso dicasi per i Comuni delle Serre Salentine, inserite nel catalogo nazionale dei “Paesaggi rurali storici” su cui incombe lo spettro di 27 torri eoliche alte 125 metri e di cui lo stesso ministro Galan oggi ne ha riconosciuto il valore storico e culturale”.
“Queste sono solo le ultime voci di un allarme che sta assumendo i contorni dell’emergenza – ha concluso il capogruppo Udc – È inaccettabile una legge nazionale che scavalca le amministrazioni locali e le limita nell’autodeterminazione della gestione del proprio territorio. Ecco perché è necessario intervenire con urgenza e sospendere tutte le autorizzazioni e le ulteriori possibili speculazioni a danno del nostro territorio che già ha pagato un prezzo molto alto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, a danno del suo straordinario ed unico paesaggio naturale ed architettonico”.

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