Come di conseguito ritorna la suggestiva festa religiosa di Sant’Antonio Abate, , nella quale la fede e le tradizioni novolesi si fondono in onore al santo anacoreta. Da Giovedì 6 gennaio, con il rito dell’Intronizzazione, alle ore 18, presso la parrocchia Sant’Antonio Abate, si darà inizio alle solenne celebrazione

eucaristica presieduta dal parroco, don Giuseppe Spedicato, alla presenza delle autorità civili e religiose, durante la quale il Simulacro del Santo verrà posizionato al centro dell’altare maggiore del santuario per dare il via alle celebrazioni religiose. E’ il primo atto di un intenso percorso di preparazione spirituale, che già dal 7 di gennaio sarà caratterizzato dal solenne novenario, predicato da don Stefano Spedicato, rettore del Seminario Arcivescovile di Lecce. I fedeli potranno partecipare a quattro messe al giorno (ore 7.30-9-16.30-18); durante quella serale sarà celebrato il novenario, con le riflessioni del padre predicatore sul tema “Sant’Antonio Abate risposta generosa a Dio e modello di santità”. Poi gli incontri di preghiera con tutti i settori della società civile, fino ad arrivare alla Marcia della Pace del 15 gennaio, durante la quale in migliaia dell’Azione Cattolica dei Ragazzi affolleranno Novoli per riflettere e pregare per la pace. In serata poi, alle ore 20, previsto un grande incontro di preghiera che continuerà per tutta la notte, con il raduno regionale dei Papaboys. Il tutto in preparazione ai giorni di festa. Tradizionali gli appuntamenti della vigilia, il 16 gennaio, con la benedizione degli animali e la processione per le vie del centro cittadino, e del 17 gennaio, con la solenne concelebrazione eucaristica delle ore 10.30 presieduta da S.E. Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo Metropolita di Lecce. Il 18 gennaio, infine, la giornata dedicata al “ringraziamento” con numerose celebrazioni nell’arco di tutta la giornata. Un fitto programma, insomma, organizzato con cura dalla Parrocchia S. Antonio Abate, per permettere ai novolesi e ai tanti devoti di rendere omaggio a Sant’Antonio Abate. Non mancheranno di certo l’illuminazione a festa della cittadina che si colorerà delle luci delle luminarie e la Focara su piazzale Tito Schipa. Pronti a partire anche gli itinerari artistico-cuturali ed enogastronomici, cornice alla grande accensione della Focara prevista per il 16 gennaio, cui seguirà il concerto di “Elio e le Storie Tese”. “Sentiamo ormai vicini i giorni nei quali rivivremo, con l’entusiasmo della fede, la festa in onore del nostro amato S. Antonio Abate” spiega don Giuseppe Spedicato “un amore che ci ricorda le gioie umili e pure della dimensione spirituale di ogni cristiano impegnato a vivere un autentico rapporto con Dio, con se stesso e con il prossimo”. “Sant’Antonio si è messo alla Sua ricerca e Lo ha incontrato” continua don Giuseppe Spedicato “per questo continua ad essere uno straordinario esempio di virtù morali e cristiane per coloro che gli si rivolgono con cuore retto e sincero. Un esempio semplice, umile, mite, ma animato da un fede profonda, da una speranza audace, una carità senza confini”.

 

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