Apprezzamento per l’approvazione  all’unanimità da parte del Consiglio regionale dell’ordine del giorno sulla della pesca del “bianchetto” e del “rossetto” viene espresso dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno.

“Un atto significativo da parte della massima istituzione legislativa pugliese – dichiara Stefàno – che fa proprie all’unanimità le difficoltà del comparto pesca della nostra regione e che si pone sulla scia del lavoro che la Puglia sta svolgendo, affinché l’entrata in vigore delle nuove norme comunitarie non si abbatta in maniera devastante sul sistema della pesca pugliese e italiano e che sta iniziando a dare i primi risultati. In tal senso considero l’ordine del giorno odierno, oltre che uno stimolo a proseguire sulla strada intrapresa, un evidente apprezzamento per il lavoro sin qui svolto dalla Puglia, anche in qualità di Regione capofila in sede di Conferenza Stato – Regioni”.

“Abbiamo già posto da tempo all’attenzione del Mipaaf – spiega l’assessore –  la opportunità di procedere alla richiesta di una deroga da parte dell’UE per la pesca del bianchetto e rossetto, come pure abbiamo chiesto e sollecitato l’autorizzazione all’utilizzo delle risorse dell’Asse I del Fep (Fondo europeo della Pesca) per un ulteriore fermo volontario, così come fatto  nel 2010 in coincidenza con la definitiva entrata in vigore del regolamento comunitario. E proprio in virtù di questa nostra sollecitazione, si è svolta una riunione (venerdì 21 scorso) presso il Ministero, nella quale siamo riusciti a scardinare la posizione del Ministro Galan, da sempre indisponibile e contrario al principio della richiesta di deroghe all’Ue, come pure restio alla concessione di autorizzazioni per l’utilizzo dei fondi Fep, consentendo così alla Regione Puglia di dare risposte concrete e immediate agli operatori del comparto”.
“Il nostro auspicio – prosegue l’assessore Stefàno – è che ora arrivi presto l’ok dell’Ue per la deroga alla pesca al bianchetto e che il Ministro italiano finalmente ci affianchi consentendo alla Direzione pesca italiana di portare sollecitamente in comitato consultivo nazionale l’approvazione dei progetti pilota proposti per la Puglia e del riparto delle risorse dell’Asse I del Fep come indennizzo alle imbarcazioni pugliesi per il prospettato fermo volontario”.

“La Regione, dunque  – conclude Stefàno – ha già fatto quanto doveva e poteva compiere, e continuerà sulla strada della difesa delle ragioni di un comparto che ha radici storiche nel nostro sistema economico. Spiace prendere atto che ci sia ancora qualche consigliere del Pdl che, per mera propaganda, non riconosca il lavoro fatto e continui a sbandierare ai quattro venti la convinzione (evidentemente infondata) che la Giunta regionale pugliese debba ancora colmare un qualche vuoto d’azione. I fatti inconfutabili dicono invece che la determinazione del governo pugliese ha consentito di mettere in crisi l’ostacolo principale – da sempre rappresentato dalla sin qui dichiarata indisponibilità del ministro Galan alla richiesta di deroghe – ottenendo finalmente l’avvio del procedimento, utile non solo alla Puglia ma a tutte le regioni italiane. E per noi questo, naturalmente, come pure per i pescatori pugliesi, è molto più importante”.