Inizia il nuovo anno e prosegue la programmazione dell’Istanbul Cafè di Squinzano (Le). Mercoledì 5 gennaio (ore 22.30 – ingresso 5 euro) approda sul palco Oh Petroleum. Cresciuto nel Sud industriale e che si affaccia sul porto di Brindisi, Maurizio Vierucci, in arte Oh Petroleum (e prima ancora Creme) ha trascorso i suoi anni all’ombra della realta’ di ogni giorno.

Nella sua musica – nel suo scrivere – si riscontra l’evidenza del reale che si materializza per liquidare fantasmi ancora operanti. Per questo cowboy della provincia italiana non si tratta semplicemente del materiale per un’autopsia geografica, tant’e’ che nel nuovo disco non accenna minimamente a queste tematiche – passaggio segreto che lo ha portato a percepire ben altri spazi – quanto di una prioritaria e impossibile rimozione, offerta al suo cantare che ha radici nella vita. Il songwriter che fa tutto da solo – chitarra, armonica, batteria, testi, disegni – ha masticato tanto blues e rock’n’roll prima di dire la sua in solitaria, il suo esordio con “Sulla collina puoi seppellire cio’ che non ami piu'” firmato con lo pseudonimo Creme, conquisto’ prima Cristina Dona’ e poi la critica con uno stile ruvido da tre accordi al massimo e la scelta di cantare in italiano. Ora è pronto un nuovo lavoro firmato Oh Petroleum, stavolta cantanto in inglese e che comincia a farsi assaggiare in rete con qualche anticipazione, ballate e videoclip che stanno facendo il giro di Internet, vera casa della musica contemporanea. I colori di Oh Petroleum sono intensi e netti, un affresco di ritmi folk-rock che fanno sensazione, a volte con un’estetica dark-blues a volte musicalmente tribale e con un cantato sciamanico, poderoso, mai recitativo, quasi-country dai bordi gotici nei dintorni del rock’n’roll.

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