Ha ammesso ogni responsabilita’ davanti al giudice, affermando in lacrime che se potesse tornare indietro non lo rifarebbe. Ascoltata nell’interrogatorio di convalida del fermo dal gip del tribunale di Lecce Carlo Cazzella, Maria Grazia Greco, la moglie uxoricida del fabbro di Torchiarolo

(Brindisi) Antonio Ingrosso (ucciso a martellate nei giorni scorsi) ha ripercorso le tappe del delitto, assistita in carcere dal suo difensore. La donna ha sostenuto di aver mentito inizialmente per non dare un dispiacere alla figlia, alle prese con una grave malattia e in procinto di subire un delicato intervento chirurgico. La Greco ha raccontato di aver ucciso il marito dopo che l’uomo, vittima del gioco d’azzardo, l’aveva afferrata per il collo sollevandola da terra al termine dell’ennesimo litigio. Violenze fisiche e psicologiche che sarebbero andate avanti da anni, secondo quanto riferito dalla donna, che ha tuttavia negato di aver tentato di fare a pezzi il cadavere, confermando i tentativi di bruciarlo, aiutata in questo dal padre 82enne. Al termine dell’interrogatorio il gip ha convalidato il fermo, mentre il legale dell’uxoricida ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari e che sia concesso alla donna di accompagnare la figlia nei prossimi giorni ad un’importante visita medica.

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