Il gup del Tribunale di Lecce Annalisa De Benedictis ha condannato alla pena di 14 anni di reclusione Carmelo Mendolia, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni ha permesso di fare luce su due omicidi scaturiti durante una faida interna alla Scu.

I delitti sono quelli del boss della Scu Salvatore Padovano, compiuto a Gallipoli nel settembre 2008, e quello di Carmine Greco, compiuto nell’agosto del 1991 sempre a Gallipoli. La sentenza di condanna e’ stata pronunciata al termine di un processo celebrato con rito abbreviato per l’omicidio Padovano. Mendolia sarebbe stato l’esecutore materiale del delitto su mandato del fratello del boss, Rosario Padovano.

Per gli altri cinque imputati il processo con rito ordinario e’ cominciato la scorsa settimana davanti alla corte d’assise di Lecce.

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