“E’ desolante scoprire che alcuni esponenti del Governo regionale e vertici di alcune Asl non conoscano neanche le Leggi Regionali che questa stessa Giunta ha approvato. E’ il caso del turn over”.

Lo denuncia in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese: “Basta con le bugie: è proprio una Legge della Regione Puglia, la numero 12 del 2010, che recependo le norme nazionali, chiarisce che il blocco del turn over non c’entra niente con situazioni di urgenza e di emergenza per carenze di personale. Oggi il direttore sanitario dell’Asl di Lecce dice che non si possono assumere anestesisti e che quindi sarebbero a rischio gli interventi, a causa del blocco del turn over. E’ completamente falso. La Legge Regionale 12/2010 all’art. 2(Blocco turn over) comma 3, recita così: “In caso di comprovata necessità e urgenza, accertata l’impossibilità di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza con il personale in servizio anche attraverso le procedure di mobilità di cui al comma 2, la Giunta regionale autorizza il direttore generale, in deroga al blocco del turn-over di cui al comma 1, a procedere alle assunzioni necessarie, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dall’articolo 2, comma 71, della l. 191/2009, nonché della programmazione economico-finanziaria prevista nel Piano di rientro ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 5 agosto 2010, n.125 (Misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia finanziaria)”. E’ quindi evidente che l’unica colpa in questo caso è della Giunta Regionale che non provvede ad autorizzare in deroga il Direttore Generale. Cominciamo a temere che Vendola e la sinistra stiano subordinando la salute dei cittadini ai loro interessi politici. Fanno andare le cose ancor peggio di come sono andate finora per poter incolpare il Governo nazionale? Sarebbe un atteggiamento criminale a cui non vogliamo credere. La Giunta, quindi, cominci dal Vito Fazzi ad autorizzare in deroga il Direttore Generale ad assumere gli anestesisti che servono a garantire ai cittadini i servizi essenziali. E, magari, qualcuno si legga le Leggi Regionali”.