“Oggi, di buon mattino – afferma il consigliere Wojtek Pankiewicz – una sorridente vigilessa, certamente distolta da compiti più importanti, ha bussato alla mia porta per notificarmi, addirittura, l’invito del sindaco, prot. gen. n. 1461/2011 , rivolto ad assessori, consiglieri ed altre autorità, nel quale è scritto.

“ Domenica 9 gennaio, alle ore 12,30, presso il Centro Sociale Polivalente di via Vecchia Carmiano (angolo via Menga), vorrei condividere il pranzo domenicale con i cittadini meno fortunati di noi per iniziare il nuovo anno nel segno della solidarietà e della fraternità”. Poco dopo, ho trovato il medesimo invito nella posta elettronica.
Solidarietà e fraternità si dimostrano sempre, non solo  l’anno in cui inizia la lunga campagna elettorale, in vista delle elezioni del 2012. Questo invito potrebbe avere un senso se la mensa fosse aperta 365 giorni su 365. In questo modo è solo strumentalizzazione e spettacolarizzazione della povertà.  Perrone in quattro anni si è disinteressato dei “meno fortunati di noi”. Meno male che la Chiesa cattolica ha esercitato mirabilmente un compito di supplenza delle inadempienze del Comune attraverso le diverse mense per i poveri attivate dalla Caritas Diocesana. La solidarietà e la fraternità si dimostrano con politiche sociali adeguate e non con un’estemporanea iniziativa paternalistiche della “casta”. A Lecce le politiche sociali sono pressocchè inesistenti. Io lo vado dicendo da anni. La prossima amministrazione che formeremo nel 2012, ovviamente senza Perrone, porrà al primo posto i  meno abbienti e le famiglie. Se Perrone immagina di condurre in questo modo la sua lunga campagna elettorale, sappia che troverà sempre il Centro Moderato – UdC – Partito della Nazione pronto a smascherare le sue strumentalizzazioni e le sue contraddizioni.
Per tutto questo non aderirò all’invito del sindaco.”

Immediata la risposta del Sindaco di Lecce Paolo Perrone: “in realtà non avrei voluto rispondere alla intemerata di Wojtek Panckiewicz sul pranzo che amministratori e dipendenti comunali hanno voluto organizzare, domenica, per augurare buon anno alle persone meno fortunate. Trovo infatti che la sua infelice uscita si commenti da sola: è di uno squallore senza pari. E gronda, questa sì, desiderio di spettacolarizzare a tutto uso e consumo del consigliere Panckiewicz un fatto privato, molto privato. Del quale, infatti, avevamo deciso di non dare alcuna notizia agli organi di informazione”. “Ma ci ha pensato appunto il consigliere Panckiewicz”, continua il sindaco di Lecce Paolo Perrone in risposta alla presa di posizione dell’esponente Udc, “a strumentalizzare e a banalizzare un fatto che per me , per gli assessori, i consiglieri e il personale del Comune  sarà un modo per regalare un sorriso a queste persone, offrendo contemporaneamente a noi un momento di riflessione e un’occasione per fare tesoro dell’esempio che Papa Benedetto XVI ha voluto dare a tutti noi, il 26 dicembre, pranzando nella hall della Sala Nervi in Vaticano con 350 poveri”.
“Ma tutto questo non conta”, aggiunge il sindaco Perrone, “perché il consigliere Panckiewicz è in astinenza da visibilità sui giornali: c’è stata la pausa natalizia di mezzo, lui ha un bisogno smodato di apparire da qualche parte. E così ecco le parole malevole nei confronti del nostro pranzo: il cui costo, è bene precisarlo, sarà interamente coperto  dai contributi volontari degli organizzatori. Se dunque il consigliere Panckiewicz non vuole venire al pranzo di domenica, poco male: cercheremo di goderci questi momenti anche senza di lui”, conclude il sindaco di Lecce, “ma questo non vuol dire che non ci aspettiamo anche il suo contributo per la piena riuscita dell’iniziativa”.

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