“Non c’è dubbio alcuno sulla estensione numerica dei poveri, sulla precarietà delle loro condizioni e sulle carenze degli interventi sociali nella nostra città. Di fronte a questa situazione, occorrerebbe assumere impegni precisi, definire modalità e tempi, coagulare energie e ricercare mezzi finanziari.

Niente di tutto ciò viene fatto. Al contrario, a caratterizzare l’azione dell’Amministrazione cittadina sono la scarsa tempestività nell’affrontare il problema e l’uso cinico dell’arroganza clientelare. Occorre aprire una nuova stagione, che abbia al centro l’affermazione dei diritti ai servizi sociali.
In questa città si predica ma poi si registrano:
•    insufficienti condizioni di accesso alle politiche di inclusione sociale;
•    assenza di politiche strutturate di contrasto alla povertà;
•    carenza di informazioni sulla domanda e sull’offerta di servizi sociali;
•    non si garantisce un sistema integrato dei servizi, perché ogni servizio va da sé;
•    si lavora più come adempimento formale che come strumento efficace di programmazione;
•    assenza di integrazione delle politiche di inclusione sociale con le politiche di sviluppo e riqualificazione urbana.
L’auspicio è quello di riuscire ad attivare un confronto caratterizzato dai temi critici citati, per dare contributi seri finalizzati al ridimensionamento del grave problema sociale ed all’avvio di una nuova fase di progettazione partecipata e concertata, unica strada per uscire dalla pesantezza della crisi.” Lo dichiara il consigliere comunale di Lecce, Paola Povero.

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