“Leggendo quanto dichiarato in conferenza stampa da parte del Comitato ” No Centrale” mi viene da chiedere : ” ma i tumori sono stati causati dagli impianti, per giunta a fonte rinnovabile, che ancora si devono fare?”.

Interviene così l’ Amministratore Delegato di Italgest, Paride De Masi.
“Il paradosso di questa tragicomica vicenda sta proprio nel fatto che si tira la croce addosso alle fonti rinnovabili dimenticando che le stesse invece servono proprio ad abbassare le quantità di emissioni da fonte fossile!!!
E’ indubbio infatti che davanti alla domanda crescente di energia, per combattere i cambiamenti climatici, si sia auspicato di realizzare impianti di produzione di energia rinnovabile proprio per ridurre la quantità di energia prodotta da fonte fossile con il conseguente abbassamento del carico ambientale a cui fa riferimento Arpa nel proprio parere.
Proprio le biomasse, insieme all’eolico ed al fotovoltaico, contribuiranno nel rispetto del protocollo di Kyoto e del PEAR Puglia ad abbassare tale carico, riuscendo a far rimanere invariata la quantità di  Mwh prodotti, nonché a soddisfare i bisogni di energia di tutti.
Perché il dato da cui non si può prescindere e’ proprio questo!
Senza l’energia elettrica io non potrei scrivere questo comunicato e il comitato non avrebbe potuto usare il microfono con cui hanno parlato i vari intervenuti in conferenza stampa, gli ospedali non potrebbero fornire i propri servizi agli ammalati, insomma il mondo si fermerebbe….
Il tumore al polmone in provincia di Lecce ha radici antiche e la causa e’, come in tante occasioni dimostrato, principalmente il fumo di sigarette e lo stile di vita dei salentini negli ultimi venti anni. La importante presenza del tabacco nei decenni passati, ha avuto un ruolo economico e sociale fondamentale ma ha determinato questo grande problema.
Già, proprio quel tabacco tante volte citato rispetto al nostro progetto, che guarda anche a quei terreni non più coltivati a tale scopo e oggi incolti….
Perché nessuno ha voluto precisare in conferenza stampa che l’ambiente esterno incide solo tra il 5 e il 10 per cento sul numero complessivo di morti per tumore al polmone e il 90 per cento invece causato dal fumo? Sarebbe stato serio e corretto farlo….
La riduzione delle emissioni relative alla produzione di energia dal carbone rimane comunque l’obbiettivo da raggiungere entro il 2020, ma la stessa non potrà prescindere dalla realizzazione di impianti da fonte rinnovabile che avranno proprio il compito di  integrarne la produzione e fornire quanto oggi e’ necessario per la vita ( e non per la morte!!!) di ogni salentino.”

 

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