Fa ancora discutere la visita di una delegazione del Pd all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. “Dispiace che anche su materie delicate come queste ci si nasconda dietro il rimpallo di responsabilità. Come si fa a dire che l’ospedale di Campi Salentina chiude per colpa del  governo?

Non esiste alcun atto che va in questa direzione”.
Il sindaco di Lecce Paolo Perrone interviene nuovamente sulla ventilata chiusura del San Pio da Pietrelcina e sulle pesanti ripercussioni sul Vito Fazzi di Lecce. “Prendo atto con soddisfazione – aggiunge Perrone – che finalmente il Pd si sia convinto della giustezza delle nostre considerazioni, condividendo il fatto che la soppressione del nosocomio di Campi Salentina sia assolutamente inaccettabile. Ma il partito si assuma sino in fondo tutte le proprie responsabilità. Piuttosto che fare passeggiate al Fazzi, sarebbe stato meglio partecipare alle riunioni con i sindaci del Nord Salento che da tempo hanno preso a cuore questa vicenda e, soprattutto, invitare i propri rappresentanti in giunta e in consiglio regionale a porre rimedio concretamente a questa situazione”. Non mi interessano – afferma Perrone – le polemiche fini a se stesse. A me stanno a cuore le esigenze della popolazione leccese e salentina”.
Intanto restano sul tappeto i problemi della sanità leccese. Secondo quanto apparso su un quotidiano locale, la Asl del capoluogo salentino rischia di rimanere senza medici; nel corso del 2011, infatti, saranno più di cento i camici bianchi che andranno in pensione, con le ben immaginabili ripercussioni sul buon funzionamento della macchina sanitaria. “Una notizia – ribadisce Perrone – che se dovesse essere confermata rischia di rendere ancora più gravi le difficoltà che si registreranno all’interno del Vito Fazzi di Lecce dopo la chiusura dell’ospedale di Campi Salentina”

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