E’ stato presentato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Carafa, un nuovo progetto che intende coinvolgere assieme all’Amministrazione, anche le associazioni di CulturAmbiente, Apulia Eco Sapiens e la scuola media inferiore Stomeo Zimbalo di Lecce.
Presente questa mattina, assieme ai rappresentanti delle associazioni e alla direttrice scolastica Biagina Vergari, l’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Messuti, che ha presentato le due iniziative che vogliono riqualificare l’arredo urbano della zona 167 migliorando il verde pubblico.

“Più verde per Lecce”, questo il suo nome, prevede 800 alberi che verranno impiantati tra le vie Agrigento, Roma e Lodi, andando a creare dei piccoli parchi e abbellendo le strade. Tutte piante di specie autoctone del territorio, che saranno meglio conosciute dai giovani del plesso scolastico Stomeo Zimbalo presente nella zona. “Per fare l’Albero” è un’iniziativa che avrà luogo il 22 gennaio alle ore 10 e che prevede alcune attività e laboratori per far conoscere gli alberi e imparare a piantarli.
“E’ importante far conoscere la cultura del verde – ha spiegato l’assessore Messuti – a chi ancora deve fare un percorso di vita: i giovani, appunto, i quali devono essere educati al verde.”

I ragazzi della scuola Stomeo Zimbalo, che già sono inseriti in progetti Pon riguardanti la conoscenza del quartiere e del territorio, potranno quindi imparare a riconoscere le diverse specie di piante che verranno impiantate: Acacie Saligne, Allori, Carrubi, Bossoli, Pini domestici, Querce Vallonee, Rosmarini, Oleandri e soprattutto Lecci, alberi simbolo della nostra città, che conteranno in numero maggiore.

Un progetto a costo zero per il Comune, questa volta, ma che si inserisce in una politica amministrativa che da sempre ha dato grande importanza all’abbellimento della città e agli spazi di verde pubblico; ne è un esempio l’iniziativa dei corridoi verdi, che è in fase di attuazione e interessa soprattutto il quartiere S. Pio. Senza contare i progetti per i parchi, tra qui quello per i bambini, il parco di Belloluogo e quello delle cave di Marco Vito.
Importante la partecipazione delle associazioni Culturambiente, che ha messo a disposizione gli alberi e di Apulia Eco Sapiens, che ha progettato dei moduli per circondare gli alberi, realizzati con materiali riciclati ad impatto sull’ambiente nullo, non tossici e più resistenti rispetto ai precedenti.

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