Da oltre 40 giorni, è confinato in una cella del carcere di Dubai, da dove, quasi quotidianamente, contatta la madre, per darle rassicurazioni sulle sue condizioni di salute.

Lui è un leccese di mezza età, agente di polizia in servizio a Roma, che, approfittando di un periodo di ferie, nello scorso novembre, si era recato negli Emirati Arabi per una breve vacanza. Ma da qui, non è più ripartito per l’Italia, o meglio, è stato bloccato proprio mentre stava effettuando l’imbarco sull’aereo che avrebbe dovuto riportarlo a casa.

La polizia di Dubai lo ha arrestato in aeroporto, dopo aver sottoposto la sua valigia ad una perquisizione approfondita con lo scanner. All’interno del bagaglio, il leccese, infatti, custodiva alcune confezioni di ansiolitici, che l’uomo assumerebbe per porre rimedio a crisi depressive. Comuni medicinali in Italia che, negli Emirati Arabi, vengono equiparati a vere e proprie droghe, che la legge araba, severissima in materia, punisce con la reclusione fino a quattro anni e, in alcuni casi, persino con la pena capitale.

Così, quando gli agenti di polizia lo hanno trovato in possesso degli antidepressivi, il 50enne leccese è stato accompagnato in carcere, dove si trova rinchiuso dallo scorso 6 dicembre, in stato di fermo, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. La notizia è stata confermata direttamente dalla Farnesina, che ha assicurato come l’ambasciata italiana in Dubai segua da vicino la vicenda, che ha coinvolto il nostro connazionale e conterraneo.

Dal Ministero degli Affari Esteri, nel frattempo, fanno sapere che il detenuto leccese è costantemente in contatto con i familiari, che vivono a Roma, e con i rappresentati istituzionali, che monitorano la situazione per risolverla al meglio. La vicenda sembra rievocare il dramma che visse Simone Renda, il bancario leccese, morto in una cella di un carcere messicano nel 2007. La speranza di tutti è che il poliziotto possa tornare presto a riabbracciare i suoi familiari che, proprio pochi giorni prima del suo arresto, avevano manifestato l’intenzione di tornare a vivere a Lecce.

 

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