E’ stato presentato questa mattina presso le Officine Cantelmo il Progetto Y.e.a.d Lecce (Young Energies Against Discriminations) con lo scopo di promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in una dimensione interculturale.

Presenti i rappresentanti istituzionali che hanno patrocinato l’iniziativa, l’Europarlamentare Raffaele Baldassarre, il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’Assessore alla cultura del comune di Lecce Massimo Alfarano.
Unanime il consenso per l’attività che svolge la W.i.p, associazione promotrice e coordinatrice del Progetto, che si pone come tramite tra le iniziative comunitarie e l’ambito territoriale locale.
Soddisfatto l’Onorevole Baldassarre che da subito ha creduto e condiviso l’idea progettuale nata in seguito alle molteplici attività socio-culturali organizzate dalla W.i.P, in diversi progetti in  Europa e in altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

L’iniziativa ha come obiettivo finale l’abbattimento delle barriere create dalla discriminazione, sensibilizzando centinaia di giovani cittadini salentini con un vasto progetto, che vedrà coinvolti tutti i 97 comuni della Provincia di Lecce, dal 16 marzo al 14 maggio 2011. Parteciperanno cinque giovani per comune, provenienti da differenti background sociali coordinati da un referente del comune di appartenenza, che condivideranno per 8 settimane un’esperienza interculturale e produttiva, nella quale verrà affrontato il tema della discriminazione, argomento di grande attualità e al quale le politiche comunitarie prestano particolare attenzione. “Per la prima volta è stata un’associazione a coinvolgere le istituzioni rendendo partecipe tutti i comuni del territorio di Lecce” ha commentato il Presidente Gabellone. Attento alle tematiche e pronto a supportare l’iniziativa anche il Comune di Lecce.

Le giornate saranno organizzate in vari workshop orientati alla conoscenza dei partecipanti, alla coesione e all’integrazione del numeroso gruppo, nonché ad infondere la consapevolezza che la diversità, di qualunque genere fra gli uomini, aiuta alla crescita e allo sviluppo di una società coesa.
I ragazzi saranno suddivisi in gruppi di circa 90 unità per gruppo e, a turno, saranno ospiti della struttura di Novoli “Centro Madonna di Lourdes” dove collaboreranno e si confronteranno con gli ospiti delle delegazioni provenienti da Francia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Germania e Repubblica Ceca con pregressa esperienza in progetti interculturali. Le attività giornaliere spazieranno dal confronto delle diverse culture, alle attività di produzione e realizzazione di un video: recitazione, scenografia, costumi, musica ecc.
Il prodotto finale del progetto sarà  la realizzazione di un cortometraggio, nel quale ogni partecipante darà il proprio contributo. Per la realizzazione della scenografia e dei costumi, sarà utilizzato materiale riciclato e i lavori saranno uno stimolo alla ricerca di attitudini e specificità non sempre individuabili in contesti quotidiani.

Il risultato del progetto verrà presentato al pubblico durante la serata finale, nella quale saranno invitati a partecipare tutti i cittadini e le cariche istituzionali che hanno dato il loro sostegno nella realizzazione del Progetto.