La cartapesta leccese ha approdato con successo a Crotone per la prima edizione della manifestazione “ Natale nei Castelli”, una mostra-concorso di presepi esposti nei castelli di Crotone, Santa Severina e Le Castella.organizzata dalle associazioni culturali “Pizia” e “Le Muse”, con il patrocinio del comune di Crotone, Santa Severina e Le Castella.

La mostra è stata inaugurata il 18 e 19 dicembre nei tre castelli. Ogni inaugurazione è stata caratterizzata da percorsi musicali ed enogastronomici diretti a riscoprire e rivalutare le peculiarità e le tradizioni del territorio.

Il concorso vede la partecipazione di circa 120 presepi provenienti, otre che dalla provincia di Crotone, anche da ogni parte della regione e da tutta Italia. Ci sono infatti presepi provenienti da Roma, Napoli, Lucca, Messina, Taormina, Lecce, Taranto, Salerno oltre che da Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia ecc.
Il compito di valutare i presepi nelle due sezioni “tradizionale” e “a tema con espressione libera” è stato affidato, secondo il regolamento, ad una giura composta da 7 elementi.

La giuria è presieduta dal presidente della Pro Loco del Salento, Dott Giuseppe Botrugno, già organizzatore di concorsi sui presepi come la III edizione del concorso fotografico sui presepi visitabile sul sito www.prolocodelsalento.it.
Gli altri componenti della giuria sono don Pino Caiazzo della parrocchia di San Paolo di Crotone, per il mondo del giornalismo Vito Barresi, per il Comune di Crotone Francesco Pesce e per gli altri due comuni della provincia che ospitano la mostra Antonella Parise, assessore alla Cultura del Comune di Santa  Severina.

In rappresentanza del mondo dell’arte e della cultura è stato poi inserito nella commissione il Prof Antonello Savaglio dell’Università di Messina, mentre Giorgio Riganello, infine, è espressione delle due associazioni che hanno organizzato l’evento.
I giurati dopo aver visitato le tre mostre hanno valutato singolarmente ogni presepe in base ad una serie di criteri.
Dalla somma dei loro voti scaturiranno i primi tre classificati per ciascuna sezione di concorso.

Dall’entusiasmo dei visitatori e dei giurati, è plausibile che possa piazzarsi ai primi posti uno dei presepi giunti dal Salento grazie al fascino che esercitano i pupi in cartapesta.

Le mostre stanno riscuotendo grande successo, sono infatti già migliaia i visitatori proveniente in gran parte anche da fuori provincia e saranno ancora visitabili fino al prossimo 7 gennaio mentre i vincitori saranno premiati nel corso della serata conclusiva che si terrà il 14 gennaio al teatro Apollo di Crotone.

Curiosità delle opere

Il concorso prevede due sezioni: la sezione tradizionale per la quale concorrono i presepi che descrivono, seppure con materiali diversi e con ambientazioni particolari, la natività e la sezione a tema con espressione libera le cui opere si caricano di messaggi e valori.

Per la sezione tradizionale abbiamo una grande varietà di opere.

La varietà si ha sicuramente nei materiali utilizzati. La fantasia dei partecipanti è riuscita a far diventare tappi, bottiglie, vasetti di ceramica, pasta,pigne, noci, personaggi del presepe.

Sicuramente curiosi sono i personaggi realizzati da una scuola elementare fatti interamente con fichi secchi e il presepe realizzato con dolci, biscotti e caramelle.

Oltre a materiali così inconsueti, ci sono ovviamente i presepi più classici realizzati con materiali come corteccia ,sughero, mattoncini , pasta di mais,polistirolo, argilla, cartone ecc. che sicuramente sono degni di nota per la loro pregiata fattura artigianale e per la cura che i partecipanti hanno messo nel realizzare i particolari dei presepi. Alcuni di essi hanno infatti riprodotto perfino gli interni delle abitazioni che si scorgono dalle finestre o dai balconi degli edifici

Molto curati anche i paesaggi che riprendono con molta attenzione quelli tipici silani, salentini , calabresi, siciliani, ripercorrendone anche usanze e tradizioni.

Non manca chi ha realizzato il presepe spolverando tra i ricordi… Una delle partecipanti infatti ha utilizzato come contenitore per il suo presepe una vecchio cesto da pic-nic che usava da bambina e come personaggi delle realizzazioni a maglia fatte per i propri bambini molti anni prima.

Varia è anche la dimensione delle opere: si passa infatti da miniature con personaggi di un centimetro, a opere al limite delle dimensioni massime consentite dal concorso (1,20X1,40X1,60).

Particolari anche i giochi di luce delle opere. Alcuni presepi alternano il giorno e la notte con effetti sonori e visivi incantevoli, un presepe proietta addirittura la natività su parete…

Molto suggestive le opere della sezione a tema con libera espressione.

I temi sono vari e diversificati, alcuni particolarmente significativi ed attuali come il tema dell’ immigrazione, dell’ integrazione tra popoli, il tema dei rifiuti, del riciclo, del rispetto dell’ ambiente, altri più teologici e spirituali come il peso della fede e il potere temporale della chiesa .

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