Il protocollo d’intesa divulgato e stipulato da Enel Spa per la ricerca, lo sviluppo di fonti di produzione di energia da fonti rinnovabili, l’efficienza ed il risparmio energetico avente per oggetto la centrale di Brindisi Sud, non può essere condiviso dal Comune di San Pietro Vernotico.
Il documento è stato redatto senza il dovuto coinvolgimento e partecipazione dell’Amministrazione Comunale  e senza ascoltare in via preventiva le istanze manifestate dal territorio

Il Comune di San Pietro Vernotico sulla base del decreto del Presidente della Repubblica del 23.4.1998 è stato classificato come territorio ad alto rischio ambientale e non può essere escluso dai tavoli di concertazione.
Enel per un rapporto più organico e vicino al territorio, non può non tenere conto anche di quegli accorgimenti che la legge permette di trascurare, ma che le popolazioni attendono ormai da anni. E’ necessario dunque un gesto di condivisione e responsabilità dei bisogni a livello popolare.
Il protocollo proposto da Enel appare una riproposizione riepilogativa e parziale dei dati riportati nelle convenzioni del 1996 e del 2002 oltre che di parte di quanto evidenziato nella relazione del comitato tecnico risalente al 20.5.2005 e manca del tutto del dato attuale al quale riferirsi per valutare l’effettiva portata degli impegni poi da assumere successivamente alla firma del protocollo e sino al 2014.
Sarebbe necessario avviare e realizzare a cura dell’Ente elettrico un concreto progetto di teleriscaldamento a partire dai Comuni a rilevante rischio ambientale che non produca aumenti delle immissioni ambientali.
Occorrerebbe anche valutare la possibilità di prevedere prezzi politici per imprese e/o utenza per i residenti sul territorio, con l’obiettivo di incentivare l’espansione delle attività produttive sulla zona.
E’ emblematico che l’Arpa Puglia non dia parere favorevole per la realizzazione di un impianto a biomasse (fonte rinnovabile) da 25 MWe in Casarano a causa dell’elevato tasso di mortalità da tumore e non vi sia, o non sia stato prodotto e/o pubblicizzato, uno studio simile in un territorio che invece ospita la centrale Enel da 2640 MWee ed altre centrali operative per migliaia di MWee prodotti.
Il Consiglio Comunale di San Pietro Vernotico, pertanto, ha deliberato di avviare ogni percorso politico-amministrativo che consentira’ di procedere alla redazione di un protocollo di intesa prima e di una convenzione poi, condivisa e sottoscritta anche dal Sindaco oltre che dagli altri soggetti coinvolti (Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Comune di Torchiarolo e Cellino San Marco, Enel Spa). Tale esigenza rappresenta oltre che un obbligo giuridico, anche e soprattutto una forma di rispetto per un territorio fortemente interessato all’impatto ambientale legato alla presenza di un impianto che nel tempo ha creato peraltro un danno innegabile anche alla vocazione turistica del Paese.
Uno degli altri punti contenuti nella delibera e’ quello di organizzare una serie di incontri – dibattito con tutte le associazioni ambientaliste, gli enti interessati, tecnici e cittadini al fine di raccogliere tutte le indicazioni ritenute utili nella definizione di quanto oggetto di protocollo e/o convenzione e rendere il percorso partecipato e condiviso, tenendo conto peraltro del dibattito involgente la chiusura del ciclo dei rifiuti che inevitabilmente viene ad interagire con le problematiche di ordine ambientale. L’Amministrazione Comunale   redigera’ alla fine del percorso un documento congiunto che rappresentera’ il volere di tutte le comunità interessate (San Pietro V.co, Cellino e Torchiarolo).e mirera’ al mantenimento ed al miglioramento della situazione ambientale del territorio, un modello di sviluppo decisamente indirizzato alla compatibilita’ ambientale.

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