Venerdì 21 gennaio (ore 22.30 – ingresso gratuito) dopo il successo del Party della Mamma Single l’Arena Live di Carpignano Salentino (Le), in collaborazione con “Mamma Guarda come mi diverto”, ospita Pulp in Arena, una serata dedicata a Twist, Ska, Pulp, RockAbilly, Italian and Reggae 80, Surf con Casti Dj , Ale Reddha Man ((SuperEroe)) , Omar Bar’aka.

Sabato 22 gennaio (ore 22.30 – ingresso 10 euro), in collaborazione con High Grade Entertaiment, spazio a due pioneri della reggae music giamaicana, Jah Mason, uno degli artisti più caldi ed innovativi della scena new roots, e Lutan Fyah, uno degli artisti più richiesti da produttori giamaicani ed europei. Prima e dopo il live dance hall affidata a due rispettati sound salentini Bleizone e Heart on fire.

Jah Mason è un testimone del presente della roots music jamaicana: il suo caratteristico sing-jay style e l’adesione alla corrente Rasta dei Bobo Dreads lo accomunano a personaggi noti come Capleton, Sizzla o Anthony B. Questo artista proviene dal distretto di Manchester in Giamaica ed ai suoi esordi su disco era noto come Perry Mason: i suoi primi sforzi discografici furono incoraggiati da Junior Reid (un altro Bobo Dread!) mentre l’idea di cambiare nome in Jah Mason gli è derivata da Capleton e gli altri membri della sua David House Crew, di cui Jah Mason e’ stato parte. Un momento abbastanza importante della sua carriera e’ stata la partecipazione ai tour mondiali della Flames Crew di Tony Rebel ed e’ proprio accanto a questo altro popolare conscious deejay che Mason ha debuttato sui palchi italiani intorno al 1998. Negli ultimi anni la carriera di Jah Mason e’ letteralmente decollata con l’uscita di vari albums molto interessanti tra cui ‘Keep your joy’ , ‘Unlimited’, ‘Most royal’ che e’ stato prodotto dal produttore e dub master inglese Jah Warrior e con i suoi ritmi heavy roots rappresenta una pagina molto particolare della sua già folta discografia.

Lutan Fyah nasce artisticamente con la Gargamel, label fondata da Buju Banton, non nuova nel ruolo di scopritore di talenti. Un talento che l’ancora adolescente Anthony Martin (vero nome dell’artista) aveva anche con il pallone. A fargli capire quale strada intraprendere è di certo la sua prima hit “Peace In Spanish Town”, una canzone che arriva in un momento molto particolare per la ex capitale giamaicana, presente ogni giorno in televisione e sui giornali per gli atti di violenza che ne scandiscono la vita di tutti i giorni. E’ di grande impatto anche il video con il giovane bobo che corre per le strade della città sventolando la bandiera Rasta in segno di pace e distensione. Le altre hits che consolidano la fama di Lutan Fyah come uno dei migliori artisti new roots sono “Rasta Still Deh Bout” (big combo con Josie Mel), “SaveThe Juvenile”, “Iniquity Worker Congregation” e la spagnoleggiante”St Jago De La Vega”. Si tratta delle punte di diamante di una discografia ricca di belle tunes, alcune delle quali racchiuse negli svariati albums, senza contare “Africa”, doppio album che ben racconta la sua carriera artistica. Cosciente, profondo, fervente rasta, Lutan poggia molta della sua forza sui testi che scrive, riprendendo e rielaborando temi classici della reggae music quali giustizia sociale, riscatto dei poveri, rimpatrio in Africa, incondizionata fede in Haile Selassie.
Lutan è anche un uomo che non le manda a dire e così qualche anno fa provoca un piccolo incidente diplomatico con il senatore del reggae odierno Luciano e Anthony B. L’artista denuncia la scarsa collaborazione dei veterani a far crescere i giovani, cosa che accade invece regolarmente nell’opposta riva dancehall.dim.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

cinque × 2 =