Venerdì 21 gennaio(ore 19 — ingresso gratuito) presso la Chiesetta di Santa Maria della Pace in via Palmieri a Lecce prosegue “La Piccola bottega degli autori” rassegna editoriale promossa da Shulùq – Bottega Libraria in collaborazione con Coolclub.it, Strada d’Arte Giuseppe Palmieri eLa Lupa, con l’obiettivo di offrire ulteriore visibilità ai fermenti culturali più significativi del territorio salentino.

Secondo appuntamento con Salvatore Caracuta che presenta il suo romanzo d’esordio “Scirocco” (I libri di Icaro), un interessante noir ambientato nel Salento. Dopo quindici anni di assenza, Enzo viene richiamato a Bonsano il suo paese natale nel profondo Salento da una cattiva notizia: qualcuno ha sparato al padre nel salotto di casa riducendolo in fin di vita.”Da ragazzo, uscire in strada significava andare incontro al mondo, a quel micromondo che era Bonsano. Quella soglia era stata il suo portale verso un altro mondo per tanto tempo, adesso è soltanto una soglia come tante altre. Quella che un tempo era una linea di confine, oggi è il punto di partenza di un mistero, l’unica cosa certa in un crimine infame”. Salvatore Caracuta, 34 anni, ha lavorato nel cinema (regia e produzione) per la radio e ha collaborato a diverse testate giornalistiche. Titolare di una videoteca, è sposato con Stefania e ha tre figli: Simone, Sofia e Santiago. Per dieci anni è stato consigliere comunale nella sua città, Martano, in provincia di Lecce. Scirocco è il suo romanzo d’esordio.

Dal noir alla filosofia, Venerdì 28 gennaio spazio all’opera omnia di Giulio Cesare Vanini a cura di Mauro Carparelli e pubblicato da Bompiani. La filosofia di Giulio Cesare Vanini (Taurisano 1585 – Tolosa 1619) è probabilmente l’espressione più estrema del radicalismo della seconda decade del Seicento. Il pensatore pugliese, inizialmente frate carmelitano, rappresenta in qualche modo la coscienza filosofica in cui vengono alla luce tutti gli elementi di crisi dell’eredità umanistico-rinascimentale: demolisce il mito dell’antropocentrismo, scardina i principi del platonismo cristianizzato, fa scricchiolare i pilastri dell’aristotelismo concordistico, smantella la costruzione di un universo compatto, finito, armonizzato, avente al suo vertice Dio e la schiera delle intelligenze angeliche, stronca ogni forma di teleologismo, sfata il mito del primato dell’uomo nella scala degli esseri viventi, manda in frantumi i più consolidati princìpi dell’etica cristiana, smaschera le illusioni della magia e dell’astrologia. In positivo, teorizza un universo autonomo nella sua composizione materiale e nei suoi princìpi costitutivi di moto e di quiete e recide alla radice il rapporto della natura con Dio, poiché nega non solo l’atto creativo, ma anche l’attività assistenziale, provvidenzialistica e finalistica, di un’intelligenza sovraceleste.

Venerdì 4 febbraio appuntamento con Marco Montanaro e il suo “Sono un ragazzo fortunato” pubblicato da Lupo Editore nella collana Coolibrì a cura di Coolclub. Questa non è un’autobiografia, ma una raccolta organica di racconti dove i protagonisti sono persone qualunque, tutte alle prese con delle storie: c’è chi sceglie di trasformarsi in un libro, chi vorrebbe metter su uno spettacolo teatrale ma è preda di un blocco indescrivibile, chi lotta per un amore perduto e si trova incastrato in altre storie, chi per quell’amore è disposto a morire ma s’accorge di non poterlo fare. In mezzo, alcune riflessioni sulla scrittura, la lettura e la fantasia. Perché scrivere piuttosto che suonare, dipingere o fare l’imbianchino? E ancora, la vita, che coincide con la scrittura/lettura (narrarsi e ascoltarsi) e la morte, che rappresenta la fine di tutto ciò; e ancora, il tempo che scorre, unico parametro col quale tutti i personaggi sembrano costretti a fare i conti, unico fattore che li accomuna veramente. Oltre al raccontare storie…

Venerdì 11 febbraio la rassegna ospita Gianni Carluccio e il suo “Tito Schipa” (Manni editore) che narra il grande tenore leccese attraverso la musica, la carriera, gli aneddoti, gli amori, le residenze dove trascorse la vita. Tra tutte le città dove visse spicca quella natale, Lecce, di cui è proposto anche un itinerario che segna la presenza del leggendario cantante. Il volume presenta le composizioni musicali, il repertorio, la discografia e la filmografia; e un ricco e prezioso, in parte inedito, apparato fotografico. La storia dell’immortale Schipa raccontata da Gianni Carluccio, responsabile dell’Archivio Schipa, con la collaborazione di Tito Schipa jr.

Venerdì 18 febbraio penultimo appuntamento con Fabio Moliterni che presenterà “Salvatore Paolo — i millepiedi e altri animali” (Calcangeli). Salvatore Paolo nacque a Carmiano il 5 febbraio 1920. Tra la fine degli anni quaranta e la metà del decennio successivo, egli, oltre a insegnare nelle scuole medie, fu impegnato a dare lezioni private. Nel 1962 venne pubblicato “Il canale” , il suo romanzo più importante. Premiato come inedito nel ’59 al “Premio Città di Bari”, appartiene a quel filone della letteratura meridionale di stampo realistico. Nel 1966 uscì “Narratori di Puglia e Basilicata”, antologia di narratori pugliesi e lucani, curata da Paolo in collaborazione con Mario Sansone. L’opera conteneva, tra l’altro, pagine narrative dello stesso Paolo. Nel 1971 venne pubblicata la raccolta di favole “I millepiedi e altri animali”. Si tratta, in realtà, di racconti in gran parte tragici dove il pessimismo di Salvatore Paolo si dilata dal mondo degli uomini a quello degli animali. Nel 1964 compose “Venditore di posti”, racconto lungo, segnalato al “Premio De Giorgi” a Monteroni di Lecce e pubblicato postumo, su proposta della Giuria a cura di quell’Amministrazione Comunale e della Pro-Loco nell’opuscolo “2° Premio Giovacchino De Giorgi 1978”.

La piccola bottega degli autori si chiude venerdì 25 febbraio con una serata dedicata a Carmelo Bene. Grazia de’ fiori comprende una performance pittorica di Orodè Deoro e letture dal poema beniano “‘L mal de’ fiori” a cura di Simone Giorgino e di Simone Franco. Si tratta di un poema pubblicato per la prima volta nel 2000 da Bompiani, con una estesa introduzione di Sergio Fava.

Shulùq- Bottega Libraria è il nome della nuova libreria aperta pochi mesi fa a Lecce in via Palmieri 37/a, di fronte a piazzetta Falconieri, proprio nel cuore del centro storico. Il progetto nasce con l’obiettivo di fornire uno spazio esclusivo alla cultura del territorio salentino, cercando di promuoverne la diffusione delle più significative esperienze letterarie e musicali.

Shulùq (scirocco) è il nome arabo del vento che soffia da sud e che lambisce, nelle sue migrazioni, le terre del Mediterraneo. Ci piace pensare che questo vento porti con sé, oltre alla sabbia ed al calore, nuovi semi: la musica e le parole che a sud nascono e che desiderano incontrare altre culture, attecchire altrove, favorire nuovi germogli.

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