“Lo abbiamo detto e ridetto: il filobus è senza dubbio l’opera più imponente realizzata in città ed occorre quindi il massimo senso di responsabilità nell’affrontare la soluzione del problema.” Lo dichiara il consigliere comunale di Lecce, Rita Quarta.

“Non sono quindi assolutamente ammissibili le prese di distanza, riemerse anche ieri in Consiglio comunale. Ci ritroviamo ad ascoltare chi, tra i banchi della maggioranza, arriva addirittura a proporre una tassa di scopo per smantellarlo. In pratica, i cittadini si ritroverebbero ad aver pagato un’opera ed a dover pagare anche per smantellarla, senza neanche averne mai usufruito.
Oggi vediamo le stesse persone che ieri avevano votato per la realizzazione del filobus, rifugiarsi in un desolante “ma io non ero d’accordo” o in un ancor più sconcertante “non avevo capito per cosa votavo”. Questa situazione sarebbe grottesca se non ci fosse l’abuso delle tasche dei cittadini leccesi a renderla tragica.
Le dichiarazioni ascoltate ieri in Consiglio comunale, da parte del Sindaco, dell’Assessore e dei suoi colleghi di maggioranza, rappresentano la perfetta dimostrazione dell’assoluta incapacità ed inadeguatezza del centrodestra leccese, di ieri e di oggi, ad amministrare la cosa pubblica e della loro pericolosità per la città.
Noi del Partito Democratico abbiamo scelto e continueremo a garantire un approccio improntato al massimo senso di responsabilità. Noi che quell’opera non l’abbiamo mai votata, avendo capito per tempo che si trattava di una soluzione inadatta ad assicurare la mobilità cittadina, pensiamo oggi  che quei 23 milioni sono stati ormai spesi ed il mutuo contratto di circa 9 milioni di euro pesa ancora in maniera consistente sulle casse comunali. L’unica cosa, quindi, che responsabilmente ci resta da fare è cercare di trarre il massimo beneficio con il minimo danno, cercando in tutti i modi di rendere almeno quell’impianto, che purtroppo ormai c’è, fruibile per i cittadini.”

 

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