Nessuno può negare che le parole chiave dopo le festività natalizie sono essenzialmente due: dieta e saldi. E proprio i saldi, in tempi di ristrettezze economiche, sono particolarmente attesi dalle famiglie italiane che, numerosissime in questi giorni, corrono in negozi

e centri commerciali, per rinnovare il guardaroba o per l’acquisto di prodotti che si possono trovare ora a prezzi molto convenienti rispetto a quelli di listino in altri periodi dell’anno. Grazie a loro il sistema economico del paese tira un sospiro di sollievo, dopo essere stato tenuto alla corda nonostante il tempo di festa: proprio così, l’andamento delle spese natalizie è andato peggio delle previsioni, sono stati sfiorati appena 5 miliardi di euro, contro i 5,5 previsti, con una caduta dei consumi del 12% rispetto allo scorso anno. Gli Italiani sono sempre più attenti al portafoglio, tanto che, addirittura, “uno su quattro (26%) é impegnato a riciclare, vendendoli su internet o direttamente in negozio, i regali ricevuti per Natale”. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, che evidenzia come gli Italiani siano «a livello comunitario i più avvezzi a questa pratica”.
Per i commercianti i saldi sono la prova del nove, l’occasione per avvistare segnali di ripresa. E il bilancio del primo giro di boa è risultato positivo, come confermato dal centro Studi della Cidec, la Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti. Dopo il primo week-end di promozioni si è registrato un buon andamento delle vendite, soprattutto nel centro-sud, con un incremento fino al 10%, “in controtendenza rispetto agli anni passati”, afferma Agostino Golden, presidente della Cidec. Lo stesso aggiunge che i saldi costituiscono “una boccata di ossigeno per il settore, in sofferenza dopo una stagione invernale non brillante”; il commercio avrà finalmente un rinnovato vigore.
Senza rinunciare all’entusiasmo nella corsa agli acquisti, è opportuno invitare sempre i  consumatori alla massima cautela,  ricordando  che la merce commercializzata in saldo deve riportare chiaramente visibili e leggibili, tra le varie indicazioni, quelle relative alla eventuale presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danno all’uomo, nonché i materiali e i metodi impiegati  per la lavorazione, al fine di rendere trasparente la qualità e le caratteristiche del prodotto.  Sul cartellino devono essere obbligatoriamente indicati il vecchio prezzo, la percentuale di sconto e il prezzo scontato.

Maura Corrado

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