“Si potrebbe definire una privatizzazione strisciante dell’etere” accusa Salvatore Capone, Segretario provinciale del PD di Lecce, “quella che la Lega Nord sta mettendo in atto in tutta Italia, e che oggi tocca anche il Salento. Il tutto gentilmente offerto dal PDL e pagato da tutti noi”.

Il meccanismo è molto semplice: Radio Padania, emittente radiofonica della Lega Nord, viene considerata un’emittente ‘comunitaria’, vale a dire utile alla comunità. “Già questo suona quantomeno curioso” commenta Capone. “Quale possa essere l’utilità di una valanga di insulti 24 ore su 24 all’indirizzo di meridionali ed immigrati sfugge a tutti noi. Ma il vero capolavoro è stato fatto con la norma della finanziaria del 2001”. Quella norma, infatti, concedeva alle emittenti comunitarie la possibilità di acquisire gratuitamente frequenze, fino alla copertura del 60% del territorio nazionale. “Una volta diventata proprietaria delle frequenze, per Radio Padania il gioco è stato facile. Altro che canale di dialogo sul federalismo. La verità è che la Lega Nord ha potuto negli ultimi anni gestire indisturbata un vero e proprio mercato parallelo delle frequenze, acquisite gratuitamente e rivendute a fior di quattrini, con il silenzio-assenso del PDL, nazionale prima e salentino adesso”.
Quello che stiamo conoscendo oggi nel Salento, con l’acquisizione della frequenza e l’installazione di un impianto trasmittente ad Alessano, è infatti un fenomeno già noto nel settore radiofonico nazionale:
•    nel Mugello (FI) i 92 MHz attivati da Radio Padania nell’ottobre 2006 sono stati venduti a Radio Cuore 2 nel febbraio 2008;
•    in provincia di Vercelli i 92.3 MHz da Alpe di Mera – Scopello sono stati attivati, sempre da RP, nel Febbraio 2009 ed a Luglio 2010 venduti ad RTL 102,5;
•    in Val di Susa (TO) nell’ottobre 2009 sono stati ceduti ben 11 impianti a R101;
•    ad Avellino i 104,7 MHz dal Monte Vergine attivati nel dicembre 2009, sono stati venduti a Radio Margherita nel maggio 2010;
•    a Benevento gli 88.7 MHz da Contrada Francavilla, attivati nell’aprile 2010 sono stati immediatamente venduti a Radio Margherita nel maggio 2010;
•    in provincia di Oristano i 95.2 MHz da Seneghe, attivati nell’agosto 2009, sono stati venduti nel luglio 2010 a Rete 5.
“Ma alle avide camicie verdi” prosegue il segretario democratico “questo non bastava, probabilmente perché gli impianti di trasmissione hanno comunque un costo, e così i fedeli pidiellini hanno deciso di regalare agli amici padani, a partire dalla finanziaria 2005, mezzo milione di euro ogni anno, sempre in virtù dello status di radio ‘comunitaria’. Tutto ciò è semplicemente vergognoso”.
“È vergognoso che il Governo che taglia anche l’aria che respiriamo consenta ai ‘predoni’ leghisti di appropriarsi gratuitamente di un mercato. È vergognoso che si consenta a coloro che bruciano il tricolore di razziare in lungo e in largo la penisola: prima i fondi FAS utilizzati per pagare le multe degli allevatori padani; ora i tagli che mettono in ginocchio editoria ed emittenti locali, per finanziare invece Radio Padania”.
“Ma la cosa ancora più vergognosa” conclude Capone “è il totale silenzio, a fronte di tutto questo, da parte dei parlamentari meridionali del PDL e in particolare dei salentini, ora che anche il ‘nostro’ etere viene inondato dagli insulti quotidiani in camicia verde. E per di più con i nostri soldi”.

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