Il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, ha scritto all’assessore alla Sanita’ della Regione Puglia, Tommaso Fiore, chiedendo una relazione contente elementi utili

a valutare quanto denunciato da una signora della provincia di Lecce in merito alla mancanza di umanita’ negli ospedali. La donna, in una lettera pubblicata qualche giorno fa sul quotidiano La Repubblica, raccontava di come – in seguito ad un’ecografia che diagnosticava per il bimbo danni al sistema cerebro-spinale ritenuti dai medici “incompatibili” con la vita – avesse dovuto interrompere la gravidanza in una struttura, un ospedale della provincia di Lecce, in cui avrebbe trovato solo obiettori di coscienza che si sarebbero contraddistinti per mancanza di umanita’ e, persino, di assistenza. “Va rispettata tanto la dignita’ della donna che decide di abortire che la professionalita’ di chi ha deciso di essere obiettore – ha commentato Orlando – ed e’ nella irrinunciabile necessita’ di rispettare i diritti dell’uno e dell’altro che va ricercata la verita’. La Commissione che presiedo ha il compito di approfondire i fatti raccontati. Fatti che, se accertati, sarebbero gravissimi, perche’ nel momento in cui l’obiezione di coscienza sconfina nella negazione di assistenza, il risultato e’ la mancanza tanto di umanita’ quanto di professionalita’”. Sul caso, la Commissione ha chiesto all’assessore Fiore di trasmettere ogni elemento di informazione utile a valutare quanto accaduto. Tale documentazione sara’ poi valutata per eventuali ulteriori adempimenti di competenza.

 

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