“Al collega Maniglio che accusa il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone di essere disinformato sui tagli alla sanità leccese, consigliamo di leggere tutto il Piano dei tagli e tutte le tabelle, non solo quelle che interessano il suo orticello, scoprirebbe che il territorio della provincia di Lecce

viene scippato di 114 posti letto e quello del cosiddetto Grande Salento (Lecce, Brindisi e Taranto) di ben 620 rispetto a ciò che con i nuovi parametri spetterebbe a questo territorio”. Lo sostiene in una nota il consigliere regionale salentino del Pdl, Roberto Marti che interviene nella polemica sui tagli alla sanità leccese tra il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone e il consigliere regionale del Pd, Antonio Maniglio.
“Non sfuggirà a Maniglio la visione assolutamente baricentrica che la Giunta Vendola nell’operare i tagli – aggiunge Marti – andando a privilegiare le province di Bari e Foggia rispetto a quelle di Lecce, Brindisi e Taranto. Lungi da noi voler fare una questione di campanile, ma è oggettivo che se il Piano deve avere, come ha, un parametro di riferimento il tasso di 3,54 posti letto per mille abitanti, non si capisce perché nel territorio dell’intera provincia di Lecce, sommando i posti letto della Asl, del Panico di Tricase e del privato accreditato, vengono chiusi ben 4 ospedali (Campi, Maglie, Poggiardo e Gagliano) e vengono tagliati in tutto 180 posti letto, passando da un tasso di 3,62 posti letto per mille abitanti al tasso di 3,40. E se sommiamo i dati delle tre province (Lecce, Brindisi e Taranto) questo tasso diventa pari al 3,19 posti letto per mille abitanti, quindi circa 620 in meno rispetto a quelli a cui avremmo diritto”.
“A questo – continua Marti – si aggiunge che nel territorio della provincia di Lecce, la Regione Puglia ha tagliato convenzioni e accreditamenti, tanto che il Salento è ancora senza una Pet – Tac da 13 giorni. Quindi chiudono gli ospedali pubblici, procedono ad una sottodotazione dei posti letto rispetto a quelli che spettano, smettono di convenzionare il privato. Come si fa a dare torto a Perrone che lancia l’allarme sul sovraffollamento del Vito Fazzi? E come si fa a non pensare che la Giunta Vendola voglia pian piano ammazzare il Salento, forse per accorciare la Puglia?”.